Cala il sipario su “I Pomeriggi del Bicchiere 2026”

Bertinoro panorama con calici di vino pomeriggi del bicchiere

Cala il sipario sull’edizione 2026 de “I pomeriggi del bicchiere“, la rassegna promossa dal Comune di Bertinoro che coniuga buone letture, bella musica e golosi prodotti del territorio. L’ultimo appuntamento della stagione è fissato per domenica 15 marzo, alle ore 15,30 al teatro Novelli di Bertinoro.

Il pomeriggio si aprirà con la presentazione del libro “Operazione Bologna. 1975-1980: l’inarrestabile onda della strategia della tensione” (Castelvecchi, 2025) di Antonella Beccaria e Cinzia Venturoli. A dialogare con le autrici ci saranno il poeta e scrittore Moreno Zoli, presidente dell’associazione “Un filo rosso” e Sonia Zanotti, vicepresidente dell’Associazione tra i familiari della strage del Due Agosto 1980.

In questo volume si ricostruisce il quinquennio che precede la Strage del 2 agosto 1980, mostrando come la strategia della tensione non si fosse affatto esaurita a metà degli anni Settanta, ma avesse anzi proseguito con nuove trame, continuità operative e una violenza crescente. Attraverso fonti giudiziarie, materiali d’archivio e ricerche storiche aggiornate, il libro mette in luce intrecci tra gruppi neofascisti, apparati deviati e organizzazioni occulte, offrendo una lettura che supera semplificazioni e narrazioni consolidate.

Beccaria, giornalista e saggista, e Venturoli, storica dell’Università di Bologna, uniscono competenze diverse per restituire un quadro chiaro e incisivo: un’indagine che non si limita alla ricostruzione degli eventi, ma interroga le responsabilità, le continuità e le zone d’ombra che hanno segnato quegli anni.

A seguire, andrà in scena “Let’s swing”, momento musicale proposto da “The Swing Era Duo”. Il progetto nasce dalla collaborazione tra due artisti di livello internazionale: il pianista e compositore Gian Marco Gualandi e il clarinettista Giorgio Babbini, anch’egli compositore di chiara fama.

Il concerto propone un raffinato quanto intrigante repertorio di brani standard e originali in cui il clarinetto gioca la parte del leone come strumento solista prendendo come riferimento i grandi clarinettisti jazz del passato, da Benny Goodman ad Artie Shaw, da Buddy DeFranco ad Hengel Gualdi.

Il programma scelto si ispira quindi a quello swing che tra la seconda metà degli anni ’30 e la prima metà degli anni ’40 conobbe il suo momento di massimo splendore, e che non è mai tramontato, uno stile che anche oggi come allora, tra espressività e virtuosismo, ci trascina a battere il piede, a muoverci a ritmo, a sorridere e meravigliarci. Il pomeriggio si concluderà con un brindisi di arrivederci all’anno prossimo. Come di consueto, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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