Il programma di Trail Romagna articolato da marzo a novembre attraversa e unisce la Romagna con una serie di sentieri e narrazioni che scavano nella storia per far emergere l’identità dei luoghi e delle persone che ci vivono dentro. In questo pellegrinaggio laico è evidente la ricerca di paesaggi curativi, che possono arricchire lo stato di benessere fisico e psichico delle percorse che lo abitano, anche temporaneamente.
Il primo giorno di primavera, sabato 21 marzo, alle ore 10,00, si sale a Tredozio, precisamente a Pian di Stantino, per raccontare qualche storia di fiume. “I sentieri dell’acqua”, una passeggiata ragionata con l’agricoltore Martino Monti Zedda e il geologo Paride Antolini, aiuterà a capire quanto è determinate la gestione dei territori collinari e montani nella prevenzione delle alluvioni.
Viviamo in un’epoca in cui le città si sovraffollano e le campagne si spopolano; le persone hanno perso il contatto con il territorio e le dinamiche naturali che lo caratterizzano e che stanno cambiando velocemente in balia di un clima sempre più ostile. Siamo bombardati da notizie di disastri naturali di ogni tipo che non riesciumo a comprendere e che creano inevitabilmente eco ansia.
Uscire dalle città e vivere i territori con esperti che spiegano in maniera semplice cosa sta accadendo e cosa possiamo fare, incontrare chi il territorio lo cura davvero come vignaioli, agricoltori e allevatori, veri e propri custodi dei paesaggi, permette una riconnessione con la natura: le loro esperienze rendono concreti fenomeni che spesso percepiamo come lontani. Ascoltare le voci dei territori aiuta a percepire la bellezza dei luoghi, la loro vulnerabilità, il nostro legame con essi. L’incontro terminerà condividendo i pensieri e il piacere della tavola, che qui è particolarmente attenta al territorio e ricca di sapori montani.