La Camera di commercio della Romagna ha tenuto l’annuale presentazione del Rapporto sull’Economia, che si è svolta sia in presenza, nella sala Zambelli della sede di Forlì e in diretta live streaming. L’evento è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. L’appuntamento è stato, come ogni anno, un momento fondamentale di analisi e, in particolare, per l’attuale contesto di conflitti e disordine geopolitico, di valutazione degli scenari strategici per il sistema produttivo locale. Il titolo dell’evento “Abbiamo sempre fatto così… Sfidare il presente per costruire il futuro”.
Al dibattito hanno partecipato: Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, Roberto Viola, direttore generale DG Connect, Commissione Europea, Maria Chiara Carrozza, docente di Bioingegneria e Biorobotica, Università Milano-Bicocca, già presidente CNR, Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi. A seguire, spazio all’innovazione pura con Marco Ramilli, fondatore e CEO identifAI e Marino Zerial, direttore di Human Technopole. A Dario Fabbri, direttore della rivista geopolitica Domino, è affidata l’analisi delle dinamiche internazionali. Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna ha concluso i lavori. Ha introdotto i lavori e moderato l’evento Massimo Sideri, editorialista del Corriere della Sera e adjunct professor di Storia socioeconomica dell’innovazione – Università Luiss Guido Carli. L’evento ha avuto anche quest’anno il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
“Il titolo scelto per l’appuntamento di quest’anno, ‘Abbiamo sempre fatto così… Sfidare il presente per costruire il futuro’, non è solo uno slogan, ma una precisa dichiarazione d’intenti. Abbiamo voluto mettere in evidenza la necessità impellente di superare l’abitudine, che oggi rappresenta il principale ostacolo all’innovazione. In un mondo che cambia a ritmi vertiginosi, l’inerzia è un lusso che non possiamo più permetterci: dobbiamo governare il cambiamento, non subirlo, sfidando le certezze del presente per costruire basi solide per il domani. Il biennio 2025-2026 segna infatti lo spartiacque tra la vecchia stabilità e un nuovo disordine sistemico. Se il 2025 ha messo alla prova le catene di fornitura, l’apertura del 2026 è segnata da una frammentazione geoeconomica dove variabili come sicurezza ed energia sono tornate al centro dei costi aziendali. In questo scenario di ‘policrisi’, i dati del nostro Rapporto sono la misura della capacità della Romagna di assorbire gli shock globali e trasformarli in adattamento competitivo – ha commentato Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Nel 2025 il nostro territorio ha mostrato una sostanziale tenuta in un quadro di stagnazione condiviso a livello nazionale. Il messaggio che emerge con forza però è chiaro: siamo competitivi perché lavoriamo molto, ma dobbiamo imparare a lavorare meglio. La nostalgia non è una strategia. La nuova strategia è costruire alleanze, fare progetti associandosi, e accelerare l’introduzione di tecnologie e l’innovazione in tutti i settori. Se non accresciamo i contenuti di servizi e di tecnologia nelle nostre ben fatte produzioni e se non miglioriamo la formazione dei lavoratori scivoleremo verso il conto terzismo per altri paesi e verso una competizione basata sul basso costo anziché sulla qualità. La Camera di commercio ha orientato ogni sua attività verso questa direzione: promuovere digitalizzazione e innovazione per rendere il nostro territorio più attrattivo e competitivo”.