Giovedì 26 marzo alle ore 21,00 il Teatro Comunale di Predappio ospita “Quattro minuti e dodici secondi”, intenso testo del drammaturgo britannico James Fritz, per la regia di Giancarlo Nicoletti. Lo spettacolo porta per la prima volta in Italia uno dei lavori più discussi e apprezzati della scena teatrale contemporanea internazionale.
Interpretato da Chiara Becchimanzi, Claudio Vanni, Flavia Lorusso e Samuele Ghiani, lo spettacolo affronta con lucidità e tensione narrativa uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra adolescenza, responsabilità e universo digitale.
Il titolo “Quattro minuti e dodici secondi” fa riferimento alla durata di un video esplicito apparso improvvisamente online: quattro minuti e dodici secondi che bastano a scatenare una tempesta. Il filmato ha già raccolto centinaia di migliaia di visualizzazioni e sembra provenire dal telefono di Tommaso, un ragazzo di diciassette anni. Ma chi ha davvero pubblicato quel video? E soprattutto: la ragazza ripresa era consenziente?
Da queste domande prende avvio un thriller teatrale serrato, che si sviluppa attraverso un confronto sempre più teso tra genitori e figli, verità e sospetti, responsabilità e difesa istintiva. Diana, madre del ragazzo, è convinta dell’innocenza del figlio e tenta di proteggerlo a ogni costo. Ma mentre la vicenda si complica e nuovi elementi emergono, la sua certezza comincia lentamente a incrinarsi.
La scrittura di Fritz costruisce un meccanismo drammaturgico preciso e incalzante, capace di alternare tensione, ironia e momenti di forte intensità emotiva. Il testo indaga le fragilità di una generazione cresciuta sotto lo sguardo costante della tecnologia e, allo stesso tempo, mette in discussione il ruolo degli adulti in un’epoca in cui l’autorità genitoriale appare sempre più fragile e incerta.
“Quattro minuti e dodici secondi” è stato insignito del Critics’ Circle Award ed è stato finalista agli Olivier Awards, conquistando il pubblico del West End londinese prima di essere rappresentato in numerosi paesi europei e negli Stati Uniti. Il successo internazionale dell’opera deriva dalla sua capacità di raccontare, con precisione e coraggio, un presente in cui ogni gesto può essere registrato, condiviso e trasformato in giudizio pubblico.
Lo spettacolo si muove tra dramma familiare e thriller psicologico, ponendo interrogativi urgenti sulla reputazione, sulla responsabilità e sul modo in cui la verità può essere manipolata nell’era digitale. Un teatro contemporaneo acuto e coinvolgente, capace di parlare a un pubblico trasversale e di affrontare con forza temi che riguardano direttamente la società di oggi. Biglietteria: intero: € 20, ridotto: € 15.