Unieuro Forlì – Liofilchem Roseto: 89-81
Unieuro Forlì: Pepe 23 (3/4, 4/7), Aradori 13 (3/5, 2/5), Stephens 10 (4/5), Masciadri 10 (2/2, 2/7), Gaspardo 8 (4/5, 0/3), Pinza 7 (3/3, 0/3), Harper 7 (2/4, 0/2), Tavernelli 5 (0/1 da tre), Bossi 4 (1/2, 0/6), Gazzotti 2 (1/1), Dicorato Romano n.e, Berluti n.e. All.: Martino.
Tiri da due: 23/31 (74%). Tiri da tre: 8/34 (24%). Tiri liberi: 19/26 (73%). Rimbalzi: 29 (7+22). Assist: 17.
Liofilchem Roseto: Harrison 33 (3/6, 6/10), Cannon 22 (11/15), Petrovic 7 (2/4, 1/3), Laquintana 7 (2/5 da tre), Canka 5 (1/8, 1/1), Del Chiaro 4 (0/2, 1/2), Landi 3 (1/6 da tre), Donadoni (0/2 da tre), Di Gregorio, Durante n.e, Scarpone n.e. All.: Finelli.
Tiri da due: 17/35 (49%). Tiri da tre: 12/29 (41%). Tiri liberi: 11/15 (73%). Rimbalzi: 35 (8+27). Assist: 15.
Parziali: 22-24, 23-25, 23-15, 21-17.
Arbitri: saranno Wassermann, Tirozzi e Luchi.
Vittoria importantissima per Forlì, che grazie alla contemporanea sconfitta di Cento allontana i playout a 4 punti. Il primo tempo del match ha un unico padrone, Harrison, con 30 punti. Dal terzo quarto in poi l’americano si spegne e con lui anche Roseto, l?Unieuro va in vantaggio e resiste fino alla fine grazie soprattutto alla prova magistrale di Pepe, MVP del match. Una sfida che ha visto tra l’altro tanti ex di turno: coach Finelli, Cinciarini (indisponibile), Del Chiaro, Petrovic e Landi. All’andata finì 88-82 per Roseto.
Quintetto iniziale inedito di Martino: Pinza, Bossi, Aradori, Masciadri e Stephens. Forlì parte bene, trovando canestri da buone transizioni. Roseto risponde con le iniziative personali di Cannon e Harrison, i più pericolosi, subito a segno.
Dopo soli 4’ primo allungo forlivese con Aradori protagonista, +7. Segue una fase di stallo dove Forlì sbaglia troppi tiri aperti, tuttavia Roseto non ne approfitta. Solo nel finale riescono ad avvicinarsi grazie al fenomenale Harrison con un gran parziale. A tempo scaduto, la gestione folle degli arbitri avvantaggia Roseto che dalla lunetta passa addirittura in vantaggio.
I primi minuti del secondo quarto vedono sempre Roseto davanti, Forlì in difficoltà. Harrison immarcabile, raggiunge 20 punti personali dopo soli 13’. Solo verso metà quarto i romagnoli iniziano a trovare un po’ di feeling con la retina, agguantando il pari con Pepe e Stephens. Forlì non gioca contro Roseto ma contro Harrison: segna solo lui, altre tre triple per il +8 ospite. L’Unieuro accusa il colpo duramente, nel giro di 4’ muove il punteggio il solo Pinza. Per fortuna nel finale l’USA ospite si accomoda in panchina e all’intervallo lungo il divario si accorcia a 4 punti, 45-49.
Tornati sul parquet, Forlì impiega 3’ per fissare un importante parziale di 7-0 che vale il nuovo vantaggio. Roseto si sveglia grazie a Cannon, autore di 6 punti di fila. Per tutto il resto del quarto si assiste a sorpassi e contro sorpassi continui, con un’unica costante: Forlì, da tre, non ne mette una al contrario di Roseto che è quasi infallibile. Nel finale, grazie alle importantissime giocate di Pepe e Masciadri, l’Unieuro riesce a segnare un parziale che vale il +4 a 10’ dalla fine.
Subentra la stanchezza nei giocatori e le percentuali generali calano. L’Unieuro prova a dare una spallata al match al 34’ con Tavernelli e Gaspardo che, soprattutto dalla lunetta, segnano i canestri del +7. Partita tutt’altro che finita perché nel giro di 2’ Roseto si riporta a -2. Quindi ancora Forlì, stavolta con Pepe e la sua garra: la guardia italiana infila due triple pesantissime. Al 37’ Harrison, il pericolo numero uno, esce per cinque falli su una difesa mostruosa di Stephens e con un vantaggio di 9 punti, per i padroni di casa è ormai solo questione di gestire il vantaggio. Roseto non segna praticamente più, le maglie difensive si allargano e l’Unieuro dilaga. Il match termina 89-81.
Michele Prati