Cheli: «Lavori in corso… senza preavviso»

segnalazione Cheli

«I cittadini di Modigliana sono perplessi riguardo i lavori di riqualificazione di piazza Matteotti, corso Garibaldi, ingresso parco Solieri, pavimentazione e vari lavori piazza Don Minzoni e piazza Mazzini. La gente si chiede perché si stia rifacendo tutto il porfido anche in zone non danneggiate dall’alluvione. Inoltre, ci sono dubbi sulle proprietà delle scalinate in piazza Mazzini, che i cittadini credevano essere un bene privato ma ora sembra che siano diventate di proprietà comunale? I modiglianesi sono perplessi perché ci sono strade di campagna e provinciali in condizioni disastrose, e si stanno facendo lavori di riqualificazione in piazze e altre aree che non sembrano essere una priorità per la comunità. Inoltre, ci sono lavori alle tribune del campo sportivo che non sembrano essere legati all’alluvione, mentre ci sono problemi di sicurezza più urgenti, come i massi instabili nella riva che costeggia lo stradello alto del Casone, che potrebbero staccarsi da un momento all’altro se la rete di contenimento cede, e che sono stati segnalati più volte» è l’analisi di Adriano Cheli di ModiglianAttivAzione.

«La gente si aspettava di vedere lavori più urgenti, come il lungofiume, la costa e la zona artigianale dei Foro dei Tigli, che sembra essere stata trascurata. La gente è preoccupata perché sembra che si stiano facendo lavori di lusso, come marmi bianchi (poco adatti a una piazza medievale), parcheggi decorati e panchine in marmo che sembrano più sarcofaghi che panchine, mentre ci sono problemi più urgenti da risolvere, come le strade dissestate e i servizi essenziali. La domanda è: non è che si stia dando priorità a cose meno importanti, spendendo soldi che potrebbero essere utilizzati meglio altrove?» si domanda l’esponente di minoranza.

«Inoltre, non si capisce perché sono state chiuse tre piazze contemporaneamente, creando disagi ai cittadini e ai commercianti, mentre lavori più urgenti in periferia non sono ancora partiti. E c’è anche un problema di informazione: prima si fanno i lavori, poi si informano i cittadini, e solo dopo si fa un’assemblea per discutere. Sembra un modo di procedere non proprio trasparente. Molti cittadini, questa mattina, nel vedere questi lavori, reagivano con un ‘ma…’, senza sapere esattamente cosa chiedere o cosa dire. Noi, come minoranze, abbiamo segnalato molte cose sulla sicurezza, come la segnaletica buttata a terra, la pericolosità di via Puntaroli, l’ostruzione dei marciapiedi nel corso Garibaldi e la pericolosità del giardino del Don Giovanni Verità» insiste Cheli.

«Nelle commissioni ci viene dato ragione, nelle risposte alle interpellanze vengono accolte le nostre segnalazioni, come la segnaletica, i parcheggi di via Corridoni e altre cose. Tuttavia, alla fine non si fa nulla. È come se le nostre proposte venissero archiviate senza essere prese in considerazione. La verità è che c’è un problema di attuazione delle decisioni, che non vengono tradotte in azioni concrete. Speriamo che l’assemblea pubblica del 13 aprile possa aiutare a chiarire le priorità e a capire meglio come vengono utilizzati i fondi. Auguriamo che tutti questi lavori possano essere completati a breve termine e che Modigliana possa ritornare viva e più bella di prima. E ci auguriamo che venga fornito un rendiconto dettagliato dei lavori effettuati e delle spese sostenute, compresi i 108 milioni ricevuti dal governo» conclude l’esponente di ModiglianAttivAzione.

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