Due progetti finanziati, due ambiti diversi ma complementari: da un lato la medicina di precisione applicata ai tumori rari, dall’altro il miglioramento della qualità e della sostenibilità dei percorsi di cura. È su questo doppio binario che si colloca il doppio contributo all’Irst “Dino Amadori” Irccs da parte del Bando di Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute. In particolare, nella categoria Giovani Ricercatori per uno studio sui sarcomi, nella tipologia Change-Promoting grazie a un progetto sui percorsi di cura dei tumori al colon-retto.
Il primo progetto, Newdeal, coordinato da Silvia Vanni, ricercatrice della Preclinic and Osteoncology Unit (gruppo diretto da Chiara Liverani mentre referente Nanotechnology and sarcomas è Alessandro De Vita), si concentra sui sarcomi dei tessuti molli, tumori rari e complessi per i quali, nelle fasi avanzate, le opzioni terapeutiche restano limitate. Oggi la chemioterapia rappresenta ancora lo standard di trattamento ma con risultati spesso incerti e un impatto severo in termini di tossicità. Il nodo principale è l’assenza di strumenti affidabili per prevedere in anticipo la risposta dei pazienti.
È proprio su questo aspetto che interviene Newdeal, con l’obiettivo di identificare biomarcatori predittivi in grado di orientare le scelte terapeutiche. Il progetto integra modelli tridimensionali derivati direttamente dalle cellule tumorali dei pazienti, analisi molecolari avanzate e lo studio delle interazioni tra tumore e sistema immunitario. L’obiettivo è duplice: evitare trattamenti inefficaci e potenzialmente dannosi nei pazienti non responsivi e, allo stesso tempo, individuare nuove opportunità terapeutiche per chi può trarne beneficio. Coordinato insieme a Milena Urbini (Translational Oncology Unit) e con il contributo di Eugenio Fonzi (Unità di Bioinformatica, SC Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche), il progetto si sviluppa in collaborazione con Lorenzo D’Ambrosio (Dipartimento di Oncologia, Università di Torino). Il finanziamento complessivo è pari a 450.000 euro. Il progetto si sviluppa in continuità con Inno-Irst, il programma dell’Istituto Oncologico Romagnolo – Ior che aveva selezionato lo studio in cui s’innesta Newdeal tra i cinque condotti da ricercatrici e ricercatori under-40 dell’Istituto meritevoli di sostegno.
Il secondo progetto, Cascade, coordinato da Alessandro Passardi (responsabile SC Oncologia Medica), affronta invece il tema della qualità e dell’efficienza dei percorsi chirurgici nel tumore del colon-retto. Il progetto si propone di valutare la costo-efficacia del programma regionale Esca (Emilia-Romagna Surgical Colorectal Cancer Audit), un sistema di audit clinico che monitora le performance chirurgiche e restituisce ai professionisti dati e indicatori utili al miglioramento continuo. Attraverso un approccio strutturato, Cascade analizzerà in modo integrato esiti clinici e costi, con l’obiettivo di comprendere quanto questi strumenti incidano realmente sulla qualità delle cure e sulla riduzione delle disuguaglianze. Il progetto coinvolge, per Irst, Ilaria Massa e Andrea Roncadori (Outcome Research, Programma per l’Innovazione e la Ricerca), in collaborazione con le Ausl della Romagna e di Piacenza. Il finanziamento complessivo è di 300.000 euro.