“Ior Life”, festival dedicato a prevenzione e diagnosi precoce

Forlì Piazza Saffi dall'alto

L’Istituto Oncologico Romagnolo proporrà “Ior Life”: un vero e proprio Festival della salute diviso su tre giorni, in programma dal 28 al 30 maggio, che vedrà la partecipazione di tanti nomi noti del mondo sanitario ma non solo. Un fitto calendario di incontri e di esperienze da vivere insieme, come collettività, com’è giusto che sia.

«Ior Life nasce per portare la cultura della prevenzione fuori dagli ospedali e dentro la vita quotidiana delle persone – ha spiegato Fabrizio Miserocchi direttore generale dello Ior nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma svoltasi oggi – sarà un appuntamento aperto, multidisciplinare e partecipativo in cui scienza, etica, comunicazione e benessere si incontrano per costruire insieme un nuovo linguaggio della salute: più vicino, più umano, più consapevole e orientato al “noi”, piuttosto che all’”io”. Durante il Festival esperti, professionisti, ricercatori, divulgatori e testimoni si confronteranno per rendere la prevenzione accessibile e concreta. Un dialogo che attraversa la nutrizione, il movimento, la mente, l’ambiente, la comunicazione e la cura, con un obiettivo comune: aiutare ogni persona a scegliere la vita, ogni giorno».

Per perseguire questo obiettivo, lo Ior è riuscito a coinvolgere un panel di ospiti di prim’ordine: da Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice che parlerà della sua esperienza di malattia, a Antonella Viola, immunologa impegnata a rendere popolare la voce della scienza; da Luca Mercalli, noto climatologo impegnato a far conoscere le ripercussioni sulla salute dell’individuo di un Pianeta in difficoltà, a Francesco Acerbi, passato da una diagnosi di tumore al testicolo alla vittoria dei Campionati Europei 2021 della nazionale italiana. E poi Roberta Mazza, Valentina Vignali, Alberto Pellai, Ettore Prandini e tanti altri, per dialoghi da vivere in prima fila tra Prime Center a Cesena e Palazzo Sidera a Forlì.

Il coinvolgimento proposto ai cittadini della Romagna non si limiterà all’ascolto passivo ma vedrà una dimensione maggiormente partecipata e attiva. Cuore pulsante del Festival è infatti il “Villaggio della Prevenzione”: uno spazio aperto e interattivo, sempre situato all’interno della struttura del Prime Center, dove la salute si vivrà appunto in prima persona. Tantissimi i workshop proposti: a partire dal laboratorio di cucina, a cura dei noti chef Cristina Lunardini e Paolo Teverini, che con una dimostrazione di show-cooking metteranno in pratica le prescrizioni di salute nell’ambito dell’alimentazione.

Tra ginnastica funzionale e nordic walking, tra yoga hatha e nidra, passando per mindfulness, verdeterapia, fitoterapia e arteterapia, ogni persona verrà stimolata a provare l’effetto che discipline con una solida base scientifica e dati di letteratura che ne dimostrano i benefici sulle persone hanno su di sé, con la speranza di inculcare all’interno di ciascuno un seme: quello di una esistenza maggiormente orientata al benessere e alla preservazione di sé. «Invitiamo tutti a essere parte attiva di questa visione – ha concluso lo stesso Miserocchi – a condividere esperienze, storie e conoscenze che possano ispirare cambiamento, orientare le scelte delle persone e costruire insieme una nuova cultura della prevenzione. Partecipare al Festival “Ior Life” significa contribuire a un movimento che mette la salute al centro, trasformando la conoscenza in azione, e la cura in responsabilità condivisa. Perché la prevenzione non è solo un tema da raccontare, ma un messaggio da vivere insieme».

«Il motivo per cui proporremo “Ior Life” è sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto Luca Panzavolta presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo – siamo un’organizzazione molto coinvolta nel sostegno della ricerca scientifica che offre opportunità di cura sempre più efficaci e personalizzate ai pazienti, ma è chiaro che la problematica-cancro non si risolverà se non ci sentiamo coinvolti anche per quel che riguarda la diagnosi precoce e la prevenzione. Il 40% dei tumori sono legati a fattori di rischio evitabili: per una malattia che ogni anno fa circa 192.000 vittime solo in Italia, è facile calcolare che uno stile di vita più sano sarebbe capace di prevenire più di 76.000 morti. Un costo umano enorme, che fa il paio con l’impatto economico di questa patologia: secondo AIOM, nel 2022 il cancro ha avuto un peso di circa 20 miliardi di euro annui tra esami, terapie, ospedalizzazioni, interventi e varie altre voci, cui si aggiungono 1.800 euro che ciascun paziente spende di tasca propria.

Su quest’ultimo aspetto, come Ior, cerchiamo di dare una mano da sempre offrendo servizi d’assistenza gratuiti, ma è chiaro che il tumore sta diventando un costo umano, sociale ed economico sempre più insostenibile. Ciononostante, sono dati recenti, il 46,4% degli adulti è in eccesso di peso, di cui l’11,6% in condizione di obesità, mentre il 30,8% della popolazione è sedentaria, pari a circa 17 milioni di persone. Parallelamente, il 18,6% della popolazione fuma: parliamo di un ragazzo o una ragazza su tre nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni. Questi dati descrivono una realtà in cui gli stili di vita incidono profondamente sullo stato di salute collettivo. Abbiamo voluto il Festival della Prevenzione “Ior Life” perché la salute non si costruisce solo nei luoghi di cura, ma nella vita quotidiana delle persone: nelle scelte che facciamo ogni giorno, negli ambienti in cui viviamo, nel rapporto tra conoscenza scientifica e responsabilità individuale. “Ior Life” nasce dalla consapevolezza che la prevenzione non può rimanere un concetto teorico o confinato all’ambito sanitario, ma deve diventare un’esperienza concreta, accessibile e partecipata, capace di entrare nella vita reale delle persone. Abbiamo voluto costruire un progetto culturale e sociale, prima ancora che un evento scientifico, capace di ridefinire il modo di parlare di salute: un linguaggio nuovo, più comprensibile, più vicino alle persone, più orientato alla vita».

Gli incontri saranno tutti a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria, tranne lo show-cooking degli chef Cristina Lunardini e Paolo Teverini per cui è richiesta una donazione minima di 40 euro. Per registrarsi e conoscere il programma: www.iorlife.it.

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