Dalle ore 6,00 di questa mattina le squadre del Comando Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena sono impegnate nel Comune di Meldola, in località San Colombano, per l’incendio di un capannone adibito all’allevamento di animali. La densa nuvola di fumo era visibile a distanza di chilometri.
Sul posto sono attualmente al lavoro sei squadre operative provenienti dalle sedi di Forlì, Cesena, Rocca San Casciano, Distaccamento di Faenza. Le operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme sono tuttora in corso. Al momento non si segnalano persone coinvolte o feriti.
Nonostante l’odore acre e la nuvola i tecnici di Arpae hanno confermato che non sono state riscontrate sostanze nocive o fumi tossici nell’atmosfera. Al momento la situazione è monitorata e non è stata ritenuta necessaria alcuna ordinanza restrittiva, dato che i parametri sono rientrati nella norma. L’emergenza aria, dunque, sembra essere rientrata, mentre prosegue il monitoraggio del suolo nelle aree immediatamente adiacenti allo stabilimento.
Gli operatori di Arpae sono intervenuti su richiesta della stazione Carabinieri di Meldola per l’incendio scoppiato qualche ora prima nell’insediamento avicolo dell’azienda Fileni (già di proprietà della Tedaldi) in località San Colombano. Il rogo, spento già verso le ore 9,30-10,00 dai Vigili del fuoco, ha coinvolto i manufatti adibiti all’allevamento avicolo e imballaggio uova (capannoni e depositi annessi). I capannoni interessati dall’incendio non ospitavano animali al loro interno in quanto momentaneamente in stato di vuoto sanitario (in attesa dell’arrivo di avicoli). L’incendio ha causato la formazione di una colonna di fumo, spinta in alto dal calore intenso delle fiamme. I fumi apparivano densi e di colore grigio scuro, a conferma della combustione anche di materiale isolante presente nelle pareti degli edifici.
I venti leggeri in quota hanno poi iniziato a disperdere i fumi in direzione Est-Nord Est rarefacendo il contenuto di inquinanti e allontanando e allargando il volume di aria interessato dall’emissione, con conseguente beneficio delle condizioni ambientali di ricaduta, sia per la concentrazione di inquinanti, sia per la durata dell’evento.
Giunti sul posto i tecnici Arpae hanno effettuato un sopralluogo e avviato le prime attività di controllo ambientale, in coordinamento con i Vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i referenti dell’impianto.
Le rilevazioni eseguite con strumentazione portatile (detector a fotoionizzazione e con analizzatore di gas), non hanno evidenziato valori significativi di composti organici volatili, monossido di carbonio e acido solfidrico anche dentro all’impianto, motivo per il quale non sono state eseguite misurazioni al di fuori dell’area dell’azienda.
Per domare l’incendio i Vigili del fuoco hanno utilizzato schiumogeno e acqua che, attraverso le caditoie presenti nei piazzali, è stata recapitata in una vasca a tenuta per la sua asportazione come rifiuto da parte di ditta specializzata. Nel prossimo periodo si proseguirà l’attività di vigilanza per controllare la corretta gestione dei rifiuti prodotti e il loro corretto smaltimento.