Si è concluso il 9 aprile scorso il percorso di formazione promosso dall’associazione forlivese No.Vi.Art a favore di 15 insegnanti dell’asilo “Nëna Kabrini” e della scuola primaria annessa di Prizren, in Kosovo, un progetto mirato a rafforzare le competenze educative in un contesto dove l’inclusione scolastica non è ancora strutturata.
Il corso, coordinato per l’Italia da Lidia Pitarresi, e per il Kosovo dalle madri suor Amanda Shkoza, suor File Geshtenja e suor Kristina Kalavaçi, è stato tenuto dalla dottoressa Michela Marchi, psicologa e psicoterapeuta dell’Ausl Romagna e docente a contratto all’Università di Urbino. Le insegnanti della scuola dell’infanzia sono state guidate in un percorso pensato per fornire strumenti operativi utili ad affrontare i bisogni educativi differenti di un numero crescente di bambini, anche in assenza di diagnosi formali o figure di sostegno.
«È stata effettuata una formazione di 4 lezioni online da novembre 2025 a febbraio 2026 – ricorda infatti la dottoressa Marchi – terminata con una fase in loco. Elementi cruciali sono stati il coinvolgimento attivo delle insegnanti e la discussione guidata di strategie psicoeducative evidence-based education per bambini con disturbi del neurosviluppo, mediante lezioni frontali, simulazioni, organizzazione di spazi, tempi, materiali adattati. L’obiettivo principale è stato quello di favorire la comunicazione, le autonomie e la partecipazione attiva di tutti i bambini, nel riconoscimento e valorizzazione delle differenze individuali».
L’asilo “Nëna Kabrini”, gestito dalle Suore Angeliche di San Paolo, è una realtà particolare nel panorama del Kosovo: accoglie bambini delle diverse etnie e religioni (in prevalenza musulmani) e si è proposto fin dalla fondazione di includere anche alunni con disabilità, una scelta che si confronta con un sistema in cui mancano équipe multidisciplinari per la certificazione, dove non è prevista la figura dell’insegnante di sostegno e l’assistenza è a carico delle famiglie. Il progetto di No.Vi.Art è iniziato di fatto nel 2022, quando il Luogotenente dei Carabinieri Riccardo Poggini di Forlì, allora in missione in Kosovo, presentò questa realtà all’associazione. Ciò favorì l’avvio di una collaborazione che nel 2023 ha portato anche a realizzare la “Stanza del Sole” dedicata all’espressione creativa e all’apprendimento cooperativo, finanziata grazie alla segnalazione di No.Vi.Art dal Comitato per la lotta contro la fame nel mondo A. Tonelli di Forlì.