Cheli: «Era autorizzata la corsa ciclistica dell’Avis a Modigliana?»

ciclismo amatoriale

«Oggi a Modigliana abbiamo visto passare una numerosa manifestazione ciclistica organizzata dall’Avis di Faenza. Massimo rispetto per l’Avis, per i ciclisti e per lo sport. Sono iniziative belle che portano vita e movimento. Però da consigliere, e soprattutto da cittadino di Modigliana, mi faccio alcune domande che credo siano di buon senso. Le nostre strade portano ancora i segni dell’alluvione 2023. Ci sono tratti con senso unico alternato, semafori, asfalto dissestato. Tutti lo vediamo ogni giorno. Oggi ho visto gruppi molto numerosi occupare l’intera carreggiata. Non ho notato scorte tecniche, né presidi visibili di Polizia Locale, Protezione Civile o Polizia Stradale che di solito anticipano e segnalano questi gruppi con le sirene per tutelare sia i ciclisti che gli automobilisti» è l’analisi di Adriano Cheli consigliere comunale di ModiglianAttivAzione.

«La domanda quindi è semplice: chi autorizza manifestazioni così partecipate su strade che versano in queste condizioni? E con quali garanzie di sicurezza per tutti? Il Codice della Strada prevede regole precise per queste manifestazioni. Servono valutazioni sul percorso, sulle scorte, sui servizi di sicurezza. Credo sia giusto che il Comune chiarisca ai cittadini se è stato coinvolto nel rilascio dell’autorizzazione. Quali controlli sono stati fatti sulle condizioni delle strade interessate? Quali misure di sicurezza erano previste per tutelare ciclisti, residenti e automobilisti? Non è una polemica contro nessuno. È una richiesta di trasparenza e di attenzione alla sicurezza. Perché se vogliamo ospitare eventi, e io sono il primo a volerlo, dobbiamo farlo garantendo che le nostre strade siano in condizioni adeguate e che ci siano tutte le tutele. La sicurezza viene prima di tutto. Per chi pedala e per chi vive qui» conclude Cheli.

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