Tumori. Studenti a lezione con i medici del Morgagni-Pierantoni

Scuole studenti convegno

In Romagna ogni anno si registrano 8.000 nuovi casi di tumori: un terzo potrebbero essere evitati con una corretta prevenzione. A Forlì per avvicinare i giovani alla cultura della prevenzione l’associazione Loto ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci di Calboli in due incontri con i medici dell’unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, diretta dal professore Luca Savelli. Ieri e stamattina dieci classi terze, per un totale di oltre 200 studenti, hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con gli specialisti, che hanno risposto alle numerose domande dei ragazzi.

Mangiare in modo equilibrato, non fumare, praticare una regolare attività fisica: eccole le pietre miliari della prevenzione primaria. Insieme, costituiscono una potenza e sarebbero in grado di evitare all’incirca 1/3 degli 8.000 nuovi casi di cancro che si registrano ogni anno nelle tre province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Per questo motivo a Forlì la lotta ai tumori comincia sui banchi di scuola.

Sensibilizzare gli adolescenti sul tema della prevenzione dei tumori è molto importante sotto diversi punti di vista. In primis, perché alcuni tumori possono manifestarsi in età giovanile, mentre il tumore al collo dell’utero, provocato dall’infezione da papilloma virus, può essere oggi prevenuto con la vaccinazione – spiega Isabella Strada, che prosegue –. Inoltre diffondere la cultura della prevenzione tra i ragazzi significa anche tenere alta l’attenzione su fattori ambientali e stili di vita scorretti, spesso coinvolti nella genesi dei tumori, permettendo così ai più giovani di conoscere quali siano le strategie più utili per ridurre i rischi. Quando si parla di prevenzione, poi, si parla anche di diagnosi tempestiva grazie a controlli periodici che possono salvare la vita e la cui importanza è dunque fondamentale conoscere sin da ragazzi”.

La scuola rappresenta uno spazio educativo privilegiato in cui i giovani possono acquisire consapevolezza, sviluppare senso critico e adottare comportamenti responsabili per il proprio benessere – sottolinea Susi Olivetti dirigente scolastica del Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci di Calboli -. Particolarmente significativa è la collaborazione con l’Ausl della Romagna e con le realtà associative del territorio, che consente di offrire agli studenti occasioni di confronto diretto con professionisti qualificati, rendendo l’apprendimento più autentico, concreto e vicino alla vita reale. La formazione svolta non si limita alla crescita individuale dei partecipanti, ma si traduce anche in una capacità di diffusione delle conoscenze tra pari, contribuendo a creare una comunità più informata, attenta e responsabile. Investire nell’educazione alla prevenzione significa, dunque, investire nel futuro di tutti”.

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