1943-1944: la Romagna e i generali inglesi

Santa sofia panoramica

Martedì 28 aprile Santa Sofia ospiterà due appuntamenti organizzati per rendere omaggio ai protagonisti delle azioni di salvataggio di alti ufficiali inglesi, fra questi alcuni generali, avvenute nei mesi seguenti l’8 settembre 1943 e continuate fino al mese di maggio del 1944.

La prima iniziativa si svolgerà alle ore 18,00, in località Nocina, via Spinello 147, dove per ricordare questi avvenimenti nel 2015 furono collocati i “Grandi Sassi della Memoria”. Si tratta di un tangibile segno della “trafila patriottica”, nonché dell’importante impegno per il salvataggio dei soldati alleati inglesi e per il contributo dato alla Liberazione del territorio. Inoltre è da considerare un ricordo per tutti gli uomini che misero a rischio la propria vita in quella difficile missione.

Da ricordare, fra questi, l’avvocato di Santa Sofia Torquato Nanni, i forlivesi Arturo Spazzoli, Tonino Spazzoli e Giorgio Bazzocchi, il giovane Bruno Vailati e altri uomini e donne legati alla rete partigiana attiva nell’Appennino forlivese e in collegamento con i servizi di intelligence americano e britannico. I “Grandi Sassi della Memoria” ricordano anche l’impegno, il sacrificio e la solidarietà di tutte quelle decine di famiglie dell’alto Bidente che abitavano nella zona e che prestarono il proprio aiuto ai militari e alle forze della resistenza civile in transito.

Nella stessa giornata, alle ore 20,30, al Centro culturale “Sandro Pertini” di Santa Sofia, verrà presentato il libro “Un taccuino per una vita. Pensiero e azione di Tonino Spazzoli” a cura di Maurizio Gioiello, Antonio Spazzoli, Mario Proli, Gabriele Zelli. Insieme ai curatori interverranno: Chiara Bellini, assessora del Comune di Santa Sofia, Paolo Bresciani, presidente dell’Anpi Sezione di Santa Sofia, Orfeo Amadori, vicepresidente Associazione Culturale Sophia in Libris, Leandro Milanesi, presidente CNA Pensionati Forlì-Cesena. Coordinerà e introdurrà l’incontro Oscar Bandini.

Essendo stato Tonino Spazzoli uno dei protagonisti dell’azione che portò al salvataggio degli alti ufficiali inglesi e di altri soldati alleati, il volume dedica ampio spazio anche a questa straordinaria storia. Essa iniziò dopo l’8 settembre 1943, quando, in seguito all’armistizio fra Regno d’Italia e Alleati e prima dell’occupazione nazista di gran parte della penisola, molti prigionieri britannici e americani fuggirono dai campi di prigionia. Il gruppo composto da alti ufficiali inglesi, dopo essere scappato dal luogo di prigionia nei pressi di Firenze, raggiunse il Monastero di Camaldoli e da lì, grazie all’aiuto dei monaci e ai contatti con patrioti romagnoli, valicò i crinali dell’Appennino per stabilirsi in poderi montani del territorio di Santa Sofia.

La prima base operativa della trafila patriottica fu il podere Sassoni. Successivamente, attraverso una catena di soccorso e solidarietà coordinata dall’avvocato Torquato Nanni, diverse famiglie contadine ospitarono i fuggiaschi per diverse settimane nell’area compresa fra la strada per Spinello e le zone di Poggio alla Lastra e Strabatenza. Quindi, coinvolgendo un gruppo di patrioti, venne organizzata una vera e propria “trafila” romagnola che ricorda quella risorgimentale che salvò Garibaldi, in un’odissea dai monti alle linee alleate che si protrasse sino al maggio 1944.

Il soccorso fu corale: decine e decine di famiglie della montagna prestarono aiuto alle centinaia di militari in transito. Lo documenta l’Allied Screening Commission (la Commissione Alleata di Verifica) che ha individuato, podere per podere, salvatori e salvati. Lo stesso primo ministro inglese Winston Churchill (1874-1965) fu coinvolto nella vicenda, esprimendo grande apprezzamento e gratitudine.

Diversi furono i destini dei protagonisti: i due fratelli Arturo Spazzoli (1923-1944) e Tonino Spazzoli (1899-1944) furono trucidati dai nazifascisti nel successivo agosto 1944; Torquato Nanni (1888-1945) fu ucciso da un gruppo gappista nella tenuta di Malacappa nell’aprile 1945, a Bologna liberata; Bruno Vailati (1919-1990) divenne nel dopoguerra studioso ambientalista e grande regista cinematografico. Le famiglie dei contadini della montagna continuarono a vivere di duro lavoro e umiltà nei poderi dell’alto Bidente.

Le due iniziative sono promosse da Comune di Santa Sofia, Anpi Sezione di Santa Sofia, Associazione Culturale Sophia in Libris, Cooperativa Ricreativa e Culturale Reduci Combattenti e Partigiani, Associazione Culturale “Tonino e Arturo Spazzoli”, CNA Pensionati Forlì-Cesena, Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) – Sezione di Forlì. Per informazioni sui due appuntamenti, aperti al pubblico, ci si può rivolgere a Paolo Bresciani: 3489918608 o ad Antonio Spazzoli: 3488721727.

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