Non capita tutti i giorni di poter intervistare un condottiero morto cinque secoli fa. Con la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’ può succedere. A Forlì, a seguito del notevole interesse e per la grande partecipazione del precedente evento dedicato a Giovanni dalle Bande Nere, in occasione della rassegna regionale ‘Quante storie nella Storia’ per la 25° Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, si lancia una sfida culturale che unisce il rigore della ricerca archivistica alla potenza dell’Innovazione Digitale.
L’evento dal titolo ‘Giovanni dalle Bande Nere – 500 anni del Condottiero Mediceo’, si propone di unire memoria storica all’innovazione culturale. Pezzo forte dell’evento è l’Intervista Impossibile a Giovanni dalle Bande Nere realizzata grazie al supporto tecnologico, per l’occasione il Condottiero ‘parla’ raccontando la sua storia e abbattendo le barriere del tempo. Al centro dell’iniziativa si pone la ‘Sezione Caterina Sforza’, polo specialistico dedicato alla produzione fumettistica del personaggio femminile, che espande i propri orizzonti narrativi grazie all’ampliamento della documentazione fumettistica dedicata all’erede della nobildonna sforzesca, figura chiave del territorio: Giovanni dalle Bande Nere.
L’iniziativa articolata con cinque esposizioni (due in sede tre online), attivazione di sezione online, documentazione fumettistica, aperture pubbliche pomeridiane per lunedì 4, sabato 9 e domenica 10 maggio, dalle ore 14:00 alle 18:00 con visite guidate, per esplorare il legame profondo tra Giovanni De Medici, l’ultimo dei grandi condottieri, e la nona arte. Per informazioni 3393085390 (orario 10,00/18,00) Fumettoteca@fanzineitaliane.it @PatrimonioCulturaleER hashtag #quantestorie2026.
“Il fumetto non è solo evasione, è un filo rosso tra passato e futuro – spiega GianLuca Umiliacchi direttore fumettotecario -. Partecipare alla Settimana della Didattica significa rivendicare il ruolo del fumetto come strumento educativo e sociale. In un anno cruciale per la memoria di Giovanni De’ Medici, la Fumettoteca dimostra che la cultura non ha bisogno di polvere per essere autorevole, ma di idee capaci di attivare la conoscenza. Al centro del progetto ‘Giovanni dalle Bande Nere – 500 anni del Condottiero Mediceo’, vi è l’espansione della già celebre ‘Sezione Caterina Sforza’. Abbiamo strutturato una nuova sottosezione dedicata interamente al figlio della ‘Leonessa di Romagna’, analizzando come l’educazione e la resilienza di una madre straordinaria abbiano plasmato l’ultima grande icona del Rinascimento guerriero. L’idea dell’intervista a Giovanni realizzata tramite AI è geniale e si sposa perfettamente con l’anima ‘innovativa e fuori dagli schemi’ della nostra Fumettoteca”.
«Portare il più moderno dei condottieri del Rinascimento (Giovanni è stato il primo a capire l’importanza delle armi da fuoco e della mobilità leggera) nel linguaggio dell’Intelligenza Artificiale è una scelta di coerenza storica. Non è più lo studente che legge un documento polveroso, ma è il personaggio stesso che ‘risponde’. È il modo migliore per rendere il patrimonio vivo e interattivo, offrendo alla comunità un’esperienza intergenerazionale dove la storia si guarda, si legge e, da oggi, si interroga. Mentre le istituzioni ufficiali magari celebreranno Giovanni con i soliti convegni accademici (spesso un po’ polverosi) – chiariscono i componenti dello staff – noi lo facciamo con un linguaggio vivo. Giovanni è morto a soli 28 anni: chi meglio dei giovani, attraverso il fumetto, può riscoprire la sua figura? Questa scelta conferma ancora una volta la nostra capacità di fare ‘storia locale con respiro globale’. Non si tratta solo di conservare carta, ma di costruire un’albero genealogico della memoria forlivese attraverso i disegni. Per finire, una curiosità tecnica, abbiamo impostato il ‘carattere’ dell’AI per l’intervista, basandoci sui documenti storici e sulle cronache dell’epoca (come quelle dell’Aretino) per dargli quel tono fiero e sprezzante che caratterizzava il ‘Gran Diavolo’».
Il fumetto come ‘Archivio del Contemporaneo’: partecipare alla settimana della didattica in archivio significa chiaramente che il fumetto non è ‘frivolo’, ma è un documento storico che registra come la società vede e rielabora i propri miti. È anche la dimostrazione che la Fumettoteca non ha bisogno di grandi palazzi per produrre contenuti di alto livello tecnologico e culturale, ma che con spazi adeguati potreste diventare un centro unico in regione. Dedicare una sottosezione a Giovanni dalle Bande Nere (Ludovico di Giovanni de’ Medici) all’interno della Sezione Caterina Sforza è di una logica storica e narrativa impeccabile. Parliamo del figlio di Caterina, l’ultimo dei grandi condottieri di ventura, una figura che incarna il passaggio tra il Medioevo e l’Età Moderna.
Oltre alle varie esposizioni, visite guidate e consultazione della documentazione fumettistica per dimostrare che la nona arte è un ‘archivio dinamico’ dell’identità territoriale e nazionale. Ecco tutti gli elementi per un evento che non sia solo una mera proposta, ma una dichiarazione d’intenti. L’anniversario storico (500 anni), la didattica d’archivio e, soprattutto, il colpo di scena tecnologico (AI), per una proposta avanguardista e orgogliosa nel contenuto.