“La Regione Emilia-Romagna chiarisca come e quando intende intervenire sulla manutenzione dell’alveo del fiume Montone, con particolare riferimento al tratto che scorre accanto al centro abitato di Villafranca”. È quanto chiede Luca Pestelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, attraverso un’interrogazione presentata alla Giunta.
“L’incontro organizzato giovedì sera dai cittadini di Villafranca, alla presenza del sindaco Zattini e dei referenti del Comitato unitario Vittime del Fango di Forlì, ha reso evidente a tutti, anche attraverso materiale fotografico, il pessimo stato di manutenzione dell’alveo e delle aree golenali – spiega Pestelli –. A oggi sono ancora presenti una folta vegetazione, tane di animali fossori, accumuli di legna, detriti e rifiuti. Una situazione che rappresenta una chiara fonte di rischio e preoccupazione sia per la popolazione residente, sia per le numerose aziende agricole presenti e operative nella zona, anche alla luce del fatto che Villafranca è stata più volte danneggiata da eventi alluvionali anche in passato”.
La Regione deve assumersi le sue responsabilità: “Ringrazio gli organizzatori, che hanno dimostrato un grande senso civico. Ora, però, è necessario che le istituzioni facciano la loro parte. Mi riferisco in particolare alla Regione Emilia-Romagna, a cui competono le politiche di prevenzione del rischio idrogeologico. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta e al presidente De Pascale se sia a conoscenza della situazione, se siano previsti lavori di manutenzione e soprattutto quali siano i tempi per il completamento degli interventi lungo l’intero corso del fiume”.
La prevenzione non ammette deroghe: “Oggi si parla di tracimazioni controllate, un potenziale strumento che sta comprensibilmente creando molte apprensioni tra i cittadini. La realtà – conclude il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – è che non si può pensare di intervenire soltanto sull’emergenza. È necessario prima di tutto fare prevenzione, garantendo la corretta manutenzione degli alvei e il consolidamento degli argini. La situazione del fiume Montone dimostra ancora una volta che la natura non si governa da sé”.