Riduzione di posti letto e tagli di infermieri sulle ambulanze. Pestelli: «La regione intervenga»

Luca Pestelli Assemblea regionale

L’Ausl Romagna dovrebbe valorizzare adeguatamente il proprio personale sanitario, e invece si trova a dover affrontare ogni periodo estivo come un’emergenza e a tagliare servizi ai cittadini”. A parlare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Pestelli, firmatario di un’interrogazione inerente al ‘piano estate’ di Ausl Romagna.

Anche per l’estate 2026, la Direzione Generale dell’Ausl interviene sui servizi sanitari erogati – afferma Pestelli – oltre all’ingente riduzione di quasi 100 posti letto, verrà negata ancora una volta la figura professionale dell’infermiere ad almeno una delle ambulanze del 118 simultaneamente in servizio per ogni area territoriale corrispondente alle città di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna”.

Serve che l’Ausl abbia una visione prospettica e una programmazione strutturale: “Il diritto al godimento delle ferie estive da parte dei dipendenti del comparto sanitario è indiscutibile: la stagione estiva è un evento ciclico – evidenzia il rappresentante di FdI – e non può rappresentare un’emergenza. A maggior ragione, in un’area a vocazione turistica come la Romagna. È necessaria una maggiore programmazione da parte di un’Ausl Romagna che dovrebbe anche tutelare e valorizzare i propri dipendenti, allo scopo di frenare le ondate di dimissioni volontarie che la stanno colpendo e garantire corrette politiche di turnover e integrazione degli organici“.

Oltre al già citato taglio della fondamentale figura professionale dell’infermiere a bordo delle ambulanze della Centrale Operativa 118 – continua il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – si parla poi di una riduzione di circa 100 posti letto sull’intero territorio romagnolo, di cui oltre 50 in Provincia di Forlì-Cesena. La circostanza è particolarmente preoccupante, anche perché, ad oggi, l’Ospedale di Cesena rappresenta un punto di riferimento per grandi traumi e grandi ustioni che si verificano in tutta la Romagna, così come Forlì è un centro nevralgico in relazione alla Chirurgia, in particolar modo Oncologica”.

Ho depositato un’interrogazione – conclude Pestelli – per chiedere alla Regione se e quando saranno effettuate queste riduzioni di servizi, e soprattutto se intenda intervenire, a garanzia dei cittadini romagnoli, per garantire in maniera strutturale la continuità dei servizi sanitari sul territorio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *