Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di assegnazione delle risorse ha reso disponibili 50.000 euro destinati al Comune di Predappio per l’annualità 2026, nell’ambito degli interventi di pianificazione strategica previsti dal fondo istituito ad hoc. Le risorse consentiranno al Comune di acquisire l’area archeologica di Fiumana, dove gli scavi hanno portato alla luce una villa romana, o “Palatium”, del V secolo, considerata un sito di particolare rilievo storico e archeologico.
“È una notizia molto positiva – commenta il sindaco di Predappio Roberto Canali – che arriva proprio in vista della nuova campagna di scavo in programma dal 15 giugno e che ci consente di compiere un passo importante verso l’acquisizione dell’area archeologica di Fiumana e la valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia profonda del nostro territorio. Il sito archeologico di Fiumana, definito un unicum in Italia dall’archeologo Riccardo Villicich, direttore degli scavi e docente dell’Università di Parma, rappresenta una ricchezza da tutelare, promuovere e rendere sempre più patrimonio condiviso della comunità. In virtù del lavoro di Fratelli d’Italia, e in particolare del costante interessamento del capogruppo di FdI alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami e dell’onorevole Alice Buonguerrieri, il Comune potrà contare su 50.000 euro per un intervento a sostegno della cultura, della storia e della valorizzazione delle identità locali. Ringrazio il governo Meloni per l’attenzione dimostrata nei confronti di Predappio”.
Soddisfazione emerge anche dall’onorevole Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d’Italia e dal coordinatore comunale Paolo Perini: “Con il decreto di assegnazione delle somme si dà concretezza a un impegno assunto per Predappio e per il territorio. Si tratta di risorse importanti per sostenere un intervento di grande valore culturale, storico e identitario, un risultato che conferma la volontà di investire anche sui patrimoni locali, sulle radici delle comunità e sulla loro capacità di diventare elementi di crescita culturale e territoriale”.