Questa mattina gli agenti della Polizia Locale di Forlì hanno effettuato un controllo alle prime ore del giorno all’interno di un appartamento già oggetto di controllo nei mesi scorsi e ubicato in Corso Mazzini. L’attività si è resa necessaria in quanto era pervenuta una segnalazione relativa a delle problematiche igienico-sanitarie all’interno dell’appartamento, che potevano essere lesive per le persone dimoranti all’interno.
All’atto del controllo la Polizia Locale procedeva all’identificazione degli occupanti, in totale otto e tutti regolari sul territorio italiano ma riscontrava la presenza, soprattutto all’interno della cucina, di insetti infestanti e quindi una situazione igienica molto precaria. L’attività di ispezione dell’appartamento, composto da una cucina, due bagni e sei camere da letto, veniva svolta successivamente dal personale dell’Ausl dipartimento di Sanità Pubblica che, una volta terminato, accertava una condizione igienico sanitaria generale gravemente carente.
Veniva riscontrato infatti una diffusa presenza di sporcizia, alto rischio per la sicurezza degli impianti in quanto diverse prese elettriche erano staccate dai muri perimetrali ed alcune erano fissate artigianalmente con del nastro adesivo. L’Ausl inoltre riscontrava, in particolare all’interno della cucina, la massiva infestazione dovuta alla presenza di blatte, fenomeno considerato di particolare gravità, che si erano già propagate almeno in altre due stanze e con molta probabilità anche all’esterno dell’appartamento, ovvero nelle parti comuni del condominio.
La Polizia Locale nel frattempo constatava, a seguito della dichiarazione degli occupanti, che gli stessi pagavano una cifra che variava tra i 150 e 250 euro “in nero” per posto letto all’affittuario dell’immobile, residente a Forlì.
Terminati gli accertamenti il personale dell’Ausl, nel relazionare l’attività svolta, riteneva necessaria l’adozione di un provvedimento urgente volto a tutelare la salute delle persone dimoranti all’interno dell’appartamento e pertanto inviava apposita relazione agli uffici comunali preposti, mentre la Polizia Locale redigeva opportuna segnalazione alla Guardia di Finanza per gli ulteriori accertamenti documentali per quanto riguarda l’affitto in nero e l’eventuale evasione fiscale connessa.
Nei giorni immediatamente successivi veniva pertanto emessa ordinanza comunale contingibile ed urgente a firma del sindaco Zattini, viste le criticità riscontrate di emergenze sanitaria, notificata all’amministratore di condominio, al proprietario e all’affittuario dell’appartamento, nella quale si imponeva il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie entro 15 giorni, previa denuncia all’autorità giudiziaria.
“Quanto evidenziato – evidenzia il comandante Claudio Festari – riscontra nuovamente quante possano essere le situazioni emergenziali presenti sul territorio comunale. Le verifiche che stiamo portando avanti in queste settimane, oltre a riscontrare situazioni da approfondire come: persone che dimorano all’interno dell’abitazione ma residenti altrove, la mancata presentazione della dichiarazione di ospitalità; hanno anche, come in questo caso, permesso di accertare quanto segnalato, ovvero una situazione igienico-sanitaria degna di essere valutata dal personale dell’Ausl, che è intervenuta tempestivamente e ringrazio per la preziosissima collaborazione. Ritengo, infine – conclude il Comandante – che questo sia il primo caso in cui l’Amministrazione comunale, il sindaco, emette un’ordinanza contingibile ed urgente in merito, e questo deve essere da monito anche a tutte quelle persone, proprietari o affittuari degli appartamenti, che si fanno forte della loro posizione per approfittarsi di persone meno fortunate di loro”.
“Dall’inizio dell’anno – dichiara l’assessore Bartolini – grazie ai controlli sul sovraffollamento abitativo che avevamo annunciato, sono state accertate ben 60 violazioni per mancata dichiarazione di ospitalità, che per legge deve essere presentata alla Questura dall’affittuario e, in subordine, dal proprietario dell’immobile. La sanzione, pari a 1.000 euro per ogni persona non dichiarata, viene contestata direttamente all’affittuario quando presente; in caso contrario al proprietario, che comunque risponde in qualità di obbligato in solido. L’attività svolta dagli agenti e dagli ufficiali del Comando di via Punta di Ferro è particolarmente capillare e mirata a contrastare con decisione questo fenomeno. I controlli – conclude Bartolini – hanno anche una funzione deterrente, affinché i proprietari degli immobili, spesso italiani, abbandonino pratiche che favoriscono situazioni di irregolarità che a cascata creano problemi all’intero territorio compreso il diffuso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti”.