Lucchi: “Il trasporto pubblico è un diritto, servono risorse certe per il futuro”

Francesca Lucchi Partito democratico

Trasporto Pubblico Locale, ferroviario, mobilità sostenibile, investimenti e accessibilità dei servizi. Sono questi i temi al centro della Commissione odierna sull’atto triennale di programmazione del Trasporto Pubblico Locale 2026-2028, che definisce le linee strategiche della Regione Emilia-Romagna per l’organizzazione e lo sviluppo del sistema della mobilità nei prossimi anni. La Regione, infatti, investe oggi su questo tema oltre 200 milioni di euro all’anno per i servizi ferroviari, oltre 300 milioni per il trasporto pubblico, di cui 35 per le integrazioni tariffarie, e oltre 18 per servizi di ciclabilità.

Si tratta di un passaggio importante – interviene la Consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Lucchiperché consente di fare il punto sul lavoro svolto dalla Regione negli ultimi anni e sulle sfide che abbiamo di fronte. L’obiettivo resta quello di garantire un trasporto pubblico sempre più efficiente, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone, rafforzando l’integrazione tra ferro e gomma, sostenendo la mobilità sostenibile e mantenendo alta l’attenzione verso i territori più fragili e le aree interne. Perché ci dobbiamo ricordare che il TPL non è solo un servizio di mobilità fine a sé stesso ma un servizio sociale ad uso della collettività, per tutte e tutti”.

Nel corso della Commissione sono stati illustrati i principali investimenti regionali nel trasporto ferroviario e nel Trasporto Pubblico Locale, le misure per il rinnovo delle flotte, le agevolazioni tariffarie dedicate a studenti e pendolari e le azioni previste per favorire una maggiore integrazione tra i diversi sistemi di mobilità. Nel confronto è emerso anche il tema delle risorse nazionali destinate al TPL e delle criticità legate all’andamento del Fondo Nazionale Trasporti, che negli ultimi anni ha progressivamente perso capacità di copertura rispetto all’aumento dei costi del settore.

La nostra volontà conferma scelte importanti già messe in campo – prosegue Lucchi – dal sostegno a studenti e pendolari agli investimenti sulla mobilità sostenibile e l’attenzione ai territori. È ora decisivo rafforzare l’integrazione tra ferro, gomma e sharing, modulare l’offerta sulla domanda e completare la digitalizzazione dei servizi. Serve però anche che il governo – conclude la consigliera – garantisca risorse stabili per permettere alle Regioni di programmare con certezza. La mobilità pubblica è un diritto e una leva strategica per qualità della vita e sostenibilità, da sostenere con una visione di lungo periodo”.

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