Fumettoteca: piccola realtà locale dal grande valore culturale europeo

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Mentre la città di Forlì si interroga sul futuro della cultura, la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’ risponde con una proposta culturale di ampio respiro internazionale. In occasione del V Centenario della morte di Giovanni dalle Bande Nere (1526-2026), da alcuni mesi ha preso avvio l’esclusivo progetto che scardina i confini tra passato e futuro, portando la nona arte nei più prestigiosi circuiti istituzionali europei e internazionali. Mai un personaggio territoriale, come Giovanni dalle Bande Nere, ha ricevuto un’attenzione tale dalla propria cittadina di nascita, un esclusivo progetto monumentale per i 500 anni del Condottiero che si sviluppa e amplia di mese in mese, in una dinamica europea che colloca l’ambito progetto, della ‘Sezione Caterina Sforza’, alla manifestazione promossa dalla Francia per celebrare l’archeologia in tutte le sue forme.

La proposta di ‘Giovanni dalle Bande Nere – 500 anni del Condottiero Mediceo’ vede una approfondita pubblicazione digitale (gratuitamente scaricabile dal sito), un’intervista impossibile tramite Intelligenza Artificiale e ben sei mostre (fra sede e online), con l’adesione e partecipazione a manifestazioni regionali, internazionali (International Archives Week’ U.S.A.) e in Europa con le ‘Journées Européennes de l’Archéologie’ (JEA). Da venerdì 12 a domenica 14 giugno con le esposizioni consultabili aperture gratuite straordinarie pomeridiane, dalle ore 14:00 alle 18:00, e fino al 30 giugno aperture gratuite su richiesta. Le ‘Giornate Europee dell’Archeologia’ sono solo un altro passo culturale che vede proseguire con successo il percorso intrapreso dalla Fumettoteca. Per i prossimi mesi si attendono nuovi e straordinari sviluppi. Per informazioni 3393085390 (orario 10/18), fumettoteca@fanzineitaliane.it.

Partecipare alle Giornate Europee dell’Archeologia significa dimostrare che il fumetto è un archivio vivo e una risorsa scientifica – afferma GianLuca Umiliacchi direttore fumettotecario -. Siamo un ‘eccellenza che corre veloce, spesso più veloce delle dinamiche cittadine. Anche la pubblicazione dedicata a Giovanni in bilingue, italiano e francese, dimostra pienamente che la Fumettoteca non sta parlando solo a se stessa, ma è in grado di parlare anche all’Europa. Raccontare Giovanni attraverso il fumetto e l’AI è un atto di cultura resiliente: trasforma il fumetto da semplice ‘racconto’ a ‘documento di analisi iconografica’, portiamo il futuro a Forlì, sperando che la città trovi presto lo spazio per ospitare tutto il nostro passato. Il ‘Gran Diavolo’ torna a parlare, raccontando la sua storia di resilienza e innovazione militare in un dialogo impossibile reso reale dalla tecnologia. È un’offensiva culturale su più fronti che non lascia spazio a dubbi: la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’ sta facendo un lavoro di valorizzazione del patrimonio che va ben oltre il ‘collezionismo’. Stiamo facendo storia pubblica (Public History) ai massimi livelli. In questo caso, mi sento di affermare che siamo una ‘eccellenza che corre più veloce delle dinamiche cittadine’, frase perfetta per far capire che il volontariato sta facendo il lavoro che spetterebbe ad altre realtà preposte”.

Con la nostra esclusiva attività – chiarisce lo staff organizzatore – dimostriamo che la Fumettoteca non si limita a ‘mostrare giornalini’, ma analizziamo la genealogia, con il legame Caterina-Giovanni, e la narrazione, con le 6 mostre, tra fisico e digitale. Il ‘Fumetto-Reperto’ presenta e spiega come il fumetto aiuti a ricostruire visivamente ciò che l’archeologia trova in frammenti (elmi, piastre di metallo, resti di fortificazioni). Le ‘Journées Européennes’ inseriscono il progetto su un piano diplomatico e scientifico superiore, anche evidenziando il contrasto tra l’immensità del valore scientifico-internazionale delle progettazioni fumettotecarie e la ristrettezza degli spazi fisici in cui è costretta. Non siamo un semplice ‘scrigno’ da guardare, ma un motore culturale che corre a una velocità tripla rispetto alle istituzioni tradizionali. Senza alcun dubbio, abbiamo ‘armato’ Giovanni dalle Bande Nere a dovere“.

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