La corsa verso l’Alta Velocità ferroviaria entra nel vivo e il Comune di Forlì si appresta a giocare un ruolo di primo piano nel ridisegnare le connessioni del territorio. Nelle prossime settimane, l’Amministrazione Comunale convocherà un tavolo di confronto con tutte le categorie economiche per discutere il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e, soprattutto, per valorizzare il posizionamento naturale che candida la città a diventare la futura stazione “Medio Romagna” della nuova rete AV.
L’accelerazione arriva all’indomani della visita dello scorso venerdì 15 maggio dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Aldo Isi; un incontro cruciale che ha spinto l’Amministrazione a farsi regista di una prima fase interlocutoria finalizzata a sviluppare politiche integrate e sostenibili per il rafforzamento della rete locale.
A tracciare la rotta sono il sindaco Gian Luca Zattini e il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, convinti che Forlì abbia tutte le carte in regola per vincere questa partita grazie a una posizione geografica oggettivamente strategica e baricentrica, ideale per servire l’intera Romagna come nessun altro comune saprebbe fare. Una centralità che non è solo geografica, ma trova un solido riconoscimento anche a livello internazionale: Forlì è infatti inserita tra i 50 snodi urbani italiani individuati dal Regolamento UE 1679 del 13 giugno 2024 all’interno della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), posizionandosi nei corridoi strategici “Mar Baltico – Mare Adriatico” e “Scandinavo – Mediterraneo” insieme a città come Rimini, Ancona, Foggia e Andria.
Questo prestigioso network europeo di interconnessione per passeggeri e merci si sposa perfettamente con un ecosistema logistico locale già straordinariamente favorevole, caratterizzato dalla convergenza dell’Aeroporto Luigi Ridolfi, dello scalo merci di Villa Selva e della Zona Logistica Semplificata. Forti di questi elementi oggettivi, i vertici del Comune si dicono pronti a promuovere un percorso di confronto e una regia territoriale capace di generare benefici concreti e duraturi per l’intera comunità romagnola.