In ricordo di Adele Ceccarelli, figlia di Tina Gori

Tina Gori

Ieri domenica 14 giugno è deceduta all’età di 92 anni Adele Ceccarelli figlia dell’esponente della Resistenza Tina Gori (1900-1946) della quale ha conservato gelosamente la memoria per una vita. Adele Ceccarelli è stata una presenza importante ma sempre discreta nella vita cittadina, impegnata nel ricordo della madre che ha avuto un ruolo di grande rilevanza nell’antifascismo e nella Resistenza.

Adele, che all’epoca era poco più di una bambina, ricordava con precisione fatti e avvenimenti di quel periodo e raccontava spesso con dovizia di particolari episodi di cui era stata testimone e che avevano visto coinvolta la madre. Ricordava in particolare la figura del tenente pilota dell’aviazione inglese Jack Reiter, fatto evadere dall’ospedale dove da detenuto era ricoverato per la frattura del bacino subita dopo essere stato abbattuto dalla contraerea. Dopo essere stato a lungo nascosto nella loro casa di Via Giorgio Regnoli, Reiter fu aggregato al gruppo dei generali inglesi fatto fuggire oltre le linee del fronte nel marzo del 1944. In questo periodo Adele insegnava a Reiter l’italiano e da lui apprendeva la lingua inglese.

Tina Gori faceva parte della cerchia di amicizie dell’antifascista Tonino Spazzoli (1899-1944), il quale frequentava, preparandosi idealmente agli impegni futuri della Resistenza, il “dissidente fascista” Leandro Arpinati, l’azionista Bruno Angeletti e il socialista Torquato Nanni che fece conoscere a Tina. Dopo l’8 settembre 1943 scoccò l’ora dell’azione. Quando Tonino Spazzoli entrò nel gruppo operativo di ‘Radio Zella’, organizzando, fra l’altro, la fuga degli ufficiali alleati evasi dalla prigionia, Tina mise a disposizione la sua casa di via Giorgio Regnoli, nella quale ospitò, come accennato, anche il tenente americano Jack Reiter.

Adele Ceccarelli ricordava anche il giorno in cui Tonino venne arrestato il 7 agosto 1944 e che la madre fece di tutto per liberarlo. Tina Gori si recò persino da Arpinati a Malacappa (Bologna) perché intercedesse presso Mussolini! Furono giorni febbrili. Tina non trascurò nulla: si attivò per tentare con Silvio Corbari un’azione di forza al carcere forlivese, prese contatti con i reclusi comuni per cercare punti d’appoggio, ma nulla poté contro il compiersi del dramma che si sarebbe consumato nella serata del 18 agosto 1944. Continuò instancabile a adoperarsi anche negli anni difficili del dopoguerra e quando, a soli 46 anni, morì ricevette l’omaggio di tutta la città.

Proprio ad Antonio Spazzoli, nipote di Tonino, Adele Ceccarelli, che conservava l’ingente patrimonio documentale appartenuto alla madre, rivelò particolari importanti per la ricostruzione storica di quel periodo. Lo stesso Antonio Spazzoli, a nome della Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) e dell’Associazione Culturale “Tonino e Arturo Spazzoli”, partecipa al cordoglio per la scomparsa di Adele Ceccarelli auspicando che i documenti storici di Tina Gori siano messi a disposizione degli studiosi.

Gabriele Zelli

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