Fascia tricolore e t-shirt con lo slogan “Resisteremo ancora un minuto di Electrolux”. Con questo messaggio il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha partecipato al secondo incontro convocato a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato al futuro di Electrolux e al piano industriale che prevede una profonda riorganizzazione produttiva e oltre 1.700 esuberi a livello nazionale.
Dal tavolo ministeriale è emersa una novità significativa: il piano presentato dall’azienda è stato congelato e il confronto ripartirà da zero per individuare una soluzione condivisa tra tutte le parti coinvolte. “Tutto congelato. Si riparte da zero per trovare una soluzione condivisa che metta al centro il futuro dell’azienda e la stabilità occupazionale di tutti gli stabilimenti” ha spiegato Zattini al termine della riunione.
Il sindaco ha espresso una cauta soddisfazione per l’esito dell’incontro, sottolineando come le aspettative iniziali fossero ben diverse. “Eravamo partiti con la prospettiva di un muro contro muro e di una conferma del piano licenziamenti in tutto e per tutto. L’azienda, invece, si è dimostrata disponibile a trovare una soluzione condivisa nell’interesse di tutte le parti in causa. E questa, a mio avviso, viste le premesse, è una bella notizia”.
Secondo Zattini, anche il ruolo del Ministero rappresenta un elemento di fiducia per il prosieguo della trattativa. “Il Ministero ha ribadito che metterà in campo tutto il ventaglio di risorse ordinarie e straordinarie per risolvere la vertenza e non lasciare indietro nessuno. Anche questo, unitamente al passo indietro dell’azienda, rappresenta un approccio concreto e responsabile verso le famiglie e i lavoratori”.
La partita, tuttavia, resta aperta. Il prossimo incontro tra sindacati, Regioni, Comuni, azienda e Ministero è stato fissato tra circa 50 giorni, quando le parti torneranno a confrontarsi per cercare una soluzione in grado di garantire la continuità industriale del gruppo e la tutela dei livelli occupazionali.
Il gruppo consiliare comunale di Forza Italia a Forlì, composto da Giulia Versari (capogruppo), Alberto Gentili e Vinicio Pala, commenta positivamente quanto emerso oggi pomeriggio, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel corso dei lavori del tavolo ad hoc per la discussione del piano di riorganizzazione dell’Electrolux. L’azienda avrebbe comunicato la volontà di sospendere per almeno 50 giorni ogni misura unilaterale che possa prevedere – come annunciato dalla stessa multinazionale nelle scorse settimane – licenziamenti o chiusure di unità produttive.
“Come partito ci siamo battuti dall’inzio di questa vertenza a difesa della continuità produttiva dello stabilimento di Villanova e degli oltre 400 posti di lavoro messi a rischio dall’annunciato piano di ristrutturazione aziendale. Dunque, questo stop – seppure vincolato a un periodo breve di tempo, potremmo parlare di pausa estiva – potrebbe permettere alle parti istituzionali, sindacali, locali ed anche parlamentari di continuare la battaglia e convincere l’azienda a ritirare il piano industriale”: lo affermano Giulia Versari (capogruppo), Alberto Gentili e Vinicio Pala.
Il loro riferimento ai parlamentari non è casuale: anche Rosaria Tassinari, vice-cordinatrice vicaria regionale di Forza Italia e responsabile del partito per la Romagna, era intervenuta nei giorni scorsi a tutela del polo produttivo forlivese. Ed oggi la deputata ha ribadito che: “il lavoro non può essere considerato una semplice variabile economica e che dietro ogni posto di lavoro c’è una famiglia, il primo anello del tessuto sociale delle nostre comunità” e la stessa Rosaria Tassinari ha ricordato di aver già condiviso insieme ai sindacati del territorio il documento con cui viene chiesto il ritiro immediato del piano di licenziamenti.
II gruppo consiliare comunale di Forza Italia Forlì e la deputata Rosaria Tassinari confidano che – in questa fase di confronto ancora aperto – ministro e governo possano prestare il massimo e più efficace impegno possibile sulla prosecuzione della trattativa con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva nelle sedi Electrolux di tutta Italia, inclusa, ovviamente, Forlì.