Electrolux, Zattini dopo l’incontro al Ministero: «Risultato migliore del previsto»

Zattini a Roma

Si apre uno spiraglio nella vertenza Electrolux dopo l’incontro svoltosi ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A riferirlo è stato il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini nel corso dell’apertura del Consiglio Comunale, tracciando un bilancio dell’esito del confronto tra azienda, governo, sindacati ed enti locali.

Siamo arrivati a Roma convinti che non ci sarebbe stato nessuno sbocco positivo. Invece è andata bene, certamente meglio del previsto”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come il clima emerso dal tavolo abbia offerto elementi di moderato ottimismo.

Il sindaco ha tuttavia invitato alla prudenza. “Non mi faccio facili illusioni. Sarà un’estate calda sotto tutti i punti di vista”, ha affermato, evidenziando però un passaggio ritenuto fondamentale: per la prima volta l’azienda avrebbe riconosciuto l’inadeguatezza del piano presentato in precedenza, definendolo di fatto irricevibile e manifestando la disponibilità ad aprire un confronto con tutte le parti coinvolte per arrivare a una soluzione condivisa.

Lo ritengo un buon punto di partenza, un segnale di apertura importante” ha aggiunto il sindaco, che ha comunque espresso preoccupazione per la possibilità che i vertici del gruppo abbiano avanzato richieste particolarmente pesanti per ottenere, nel corso delle trattative, una soluzione più favorevole ai propri interessi.

Tra gli aspetti emersi durante il confronto, il primo cittadino ha evidenziato la piena convergenza tra governo, organizzazioni sindacali ed enti locali sull’esclusione di ipotesi legate agli ammortizzatori sociali. “Nessuno ha parlato di ammortizzatori sociali. Su questo c’è piena condivisione. Non è questa la via da intraprendere”, ha ribadito.

Secondo quanto riferito, nel corso dell’incontro è stata inoltre riconosciuta la rilevanza strategica della vertenza, considerata determinante non solo per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori coinvolti, ma anche per l’intero comparto industriale italiano ed europeo e per la filiera collegata.

Particolarmente significativo, infine, l’intervento del ministro Adolfo Urso, che avrebbe assicurato il massimo impegno dell’esecutivo nella ricerca di una soluzione. “Il governo farà ricorso a ogni strumento ordinario e straordinario per risolvere la vertenza”, ha ricordato Zattini, definendo queste parole un ulteriore segnale positivo in vista dei prossimi tavoli tecnici e della prosecuzione delle trattative.

La partita resta dunque aperta, ma dal confronto romano emergono segnali di distensione che potrebbero rappresentare la base per una nuova fase di dialogo tra tutte le parti coinvolte. Come ha detto Zattini sarà un’estate molto calda sotto tutti i punti di vista.

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