Il post-alluvione a Forlì si conferma terreno di scontro politico e di rivendicazioni sul fronte della sicurezza idraulica. Al centro del dibattito c’è l’imminente avvio dei lavori per la nuova idrovora “Fontana 2” ai Romiti, un’infrastruttura considerata strategica per la tenuta di tutta l’area nord-ovest della città, duramente colpita dai drammatici eventi del maggio 2023.
A dare l’annuncio, rivendicando il risultato, è il gruppo consiliare comunale di Forza Italia — composto dalla capogruppo Giulia Versari e dai consiglieri Alberto Gentili e Vinicio Pala —, che sottolinea come la svolta sia arrivata grazie a un’interrogazione parlamentare della deputata azzurra Rosaria Tassinari. Una risposta istituzionale che, secondo i forzisti, deve essere accolta con grande soddisfazione dai residenti dei quartieri Romiti, Villanova e Cava.
Se da un lato il cronoprogramma dell’idrovora sembra finalmente tracciato — con il Consorzio di Bonifica della Romagna che ha aggiudicato l’intervento il 28 maggio e la consegna del cantiere prevista entro giugno per una durata complessiva di 545 giorni —, dall’altro Forza Italia non risparmia dure critiche agli avversari politici. I consiglieri comunali rivendicano la tempestività dell’azione del proprio partito e dell’amministrazione locale, ma puntano il dito contro gli enti territoriali di centrosinistra: «Abbiamo visto che altri enti, Regione e Provincia per indicarne due, si sono adoperati con ritardo e, a volte, con risultati non soddisfacenti», attaccano gli esponenti azzurri.
Il vero nervo scoperto, secondo il centrodestra, resta infatti la gestione dei cantieri di competenza provinciale, con particolare riferimento al ponte Braldo. Nonostante l’appalto sia già stato assegnato e le bonifiche belliche si siano concluse all’inizio dell’anno, i lavori veri e propri non sono ancora partiti, accumulando un ritardo di quasi sei mesi sulla tabella di marcia della Provincia di Forlì-Cesena.
Una paralisi che preoccupa non solo il partito, ma anche il comitato di quartiere Cava-Villanova, che ha già espresso pubblicamente il proprio malcontento. Richiamando la linea della coordinatrice Rosaria Tassinari, i consiglieri di Forza Italia ribadiscono l’assoluta necessità che i cronoprogrammi post-alluvione vengano rispettati senza ulteriori rallentamenti all’unisono da parte di tutti gli organismi preposti, poiché la sicurezza delle famiglie e delle attività economiche deve restare la priorità assoluta. Una sfida che si chiude con una stoccata diretta ai rivali: «Noi facciamo la nostra parte. Possono dire la stessa cosa tutti gli altri enti e istituzioni dell’Emilia-Romagna?».