Ha preso il via il 10 giugno la quinta campagna di scavi archeologici dell’Università di Parma nel sito della villa romana di Fiumana, a Predappio. Le ricerche, in concessione all’Ateneo parmense, sono dirette dal professor Riccardo Villicich, docente di Metodologia della ricerca archeologica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. Con lui operano Marco Gregori e le archeologhe Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.
La campagna di scavo si svolgerà fino al 28 luglio e coinvolgerà complessivamente 62 studenti universitari provenienti dall’Università di Parma e dagli Atenei di Bologna, Bari e Padova. Per molti di loro rappresenta il primo contatto diretto con il lavoro sul campo e con la professione archeologica. Anche quest’anno saranno presenti studenti delle scuole superiori di Parma, in particolare del Liceo Romagnosi e del Liceo Sanvitale, aderenti al progetto di orientamento “Uno scavo per tutti”. La principale novità dell’edizione 2026 è però l’ingresso di circa trenta studenti dei licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri, coinvolti attraverso il progetto “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito del bando 2026 dedicato alla qualità delle relazioni e alla creazione di valore condiviso. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei giovani alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, nella convinzione che la tutela dei beni storici debba fondarsi sulla condivisione e sul coinvolgimento delle nuove generazioni.
Sul piano scientifico, la quinta campagna punta ad acquisire nuovi dati sull’effettiva estensione del sito archeologico, che si sviluppa su un’area di almeno sei ettari. Le indagini precedenti hanno già consentito di ricostruire le principali fasi di occupazione dell’area: da una prestigiosa villa romana urbano-rustica, edificata in età augustea e utilizzata fino agli inizi del III secolo d.C., a un monumentale complesso residenziale tardoantico, una villa-Palatium databile al secondo quarto del V secolo e probabilmente riconducibile a un membro della corte imperiale di Ravenna.
Di questo complesso sono stati finora individuati due importanti edifici: il cosiddetto “Quadrifoglio di pietra”, una struttura dall’architettura unica che dominava la terrazza superiore del sito, e il complesso termale situato nella terrazza inferiore, già oggetto delle indagini della campagna precedente. Le nuove ricerche interesseranno diverse aree dei terreni in concessione. Nel settore del Quadrifoglio di pietra gli archeologi cercheranno di individuare il braccio dell’edificio ancora sconosciuto, con l’obiettivo di ricostruirne integralmente la planimetria e raccogliere dati utili a una futura valorizzazione e musealizzazione del monumento.
A sud delle terme, invece, le indagini mirano a individuare il collegamento tra il complesso termale e il settore di rappresentanza del Palazzo, che non è ancora stato localizzato. Proprio nei primi giorni di attività è emersa una scoperta di particolare interesse: le strutture rinvenute in uno dei saggi di scavo sembrano appartenere a una chiesa edificata nell’area del Palatium dopo il suo abbandono. Un ritrovamento che potrebbe fornire nuove e importanti informazioni sulla storia altomedievale del territorio.
I risultati ottenuti negli ultimi anni sono stati resi possibili anche grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, rappresentata da Romina Pirraglia e Kevin Ferrari, e al sostegno del Comune di Predappio. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Canali, ha recentemente rinnovato l’accordo di collaborazione con l’Università di Parma per garantire la prosecuzione del progetto. Come ormai tradizione, anche quest’anno gli scavi saranno aperti al pubblico al termine delle attività. I risultati della quinta campagna di ricerche saranno presentati alla cittadinanza e agli appassionati venerdì 24 luglio alle ore 18,30.