Dopo Dubai e Washington, l’Ipsia Vassallo di Galeata è pronto per una nuova sfida internazionale. Questa volta il palcoscenico sarà la strada: una storica Gilera RC 600 R del 1993, restaurata dagli studenti dell’istituto, tenterà infatti di raggiungere Marrakech e tornare in Italia senza assistenza al seguito.
Il progetto arriva a un anno dalla scomparsa del professor Nuzzolo, appassionato motociclista e co-ideatore dell’iniziativa, e rappresenta la terza attività internazionale realizzata dall’istituto come momento conclusivo del percorso laboratoriale dell’anno scolastico. Un programma, quello dell’Ipsia, che segue le recenti esperienze degli studenti delle classi quarte e quinte, protagonisti di competizioni con vetture elettriche a Dubai, nel febbraio scorso, e a Washington, nel mese di maggio.
Al centro della nuova sfida c’è una storica Gilera RC 600 R del 1993, una delle ultime motociclette prodotte dalla casa di Arcore prima della conclusione della produzione del modello. Il mezzo è stato sottoposto a un accurato restauro meccanico e a una completa revisione della ciclistica grazie al lavoro degli studenti della classe terza, affiancati dai docenti della sede, i professori La Ferrera, Greppi e Barchi e dalla professoressa Spagnoli.
Fondamentale anche il contributo di Simone Gilli, meccanico professionista con esperienza nei rally internazionali, che ha coordinato gli aspetti tecnici dell’intervento e supportato i ragazzi nelle fasi più delicate della preparazione del veicolo.
Dal 19 al 31 luglio la Gilera sarà chiamata a sostenere la prova più impegnativa: percorrere il tragitto da Galeata a Marrakech e ritorno attraversando Italia, Francia, Spagna e Marocco. Alla guida della moto ci sarà il referente di sede, professor Peperoni, che affronterà la spedizione senza mezzi di assistenza al seguito.
L’obiettivo dell’impresa non è soltanto raggiungere il Marocco, ma dimostrare come competenze tecniche solide, manutenzione accurata e progettazione consapevole possano consentire a un veicolo storico di affrontare con successo una lunga percorrenza internazionale.
La scelta di Marrakech assume inoltre un forte significato simbolico. Nel territorio di Galeata e nei Comuni limitrofi vivono infatti numerose famiglie di origine marocchina, da anni perfettamente integrate e parte attiva della comunità locale. Il viaggio vuole così rappresentare un ideale ponte culturale tra le due realtà. A suggellare questo messaggio di amicizia e collaborazione, il professor Peperoni sarà ospite del Consolato d’Italia a Marrakech al termine della tratta di andata.
«Il valore di questa iniziativa va ben oltre l’aspetto puramente tecnico – afferma la dirigente scolastica dell’IIS Baracca di Forlì, Maura Bernabei –. Silhouette 2026 è il nostro modo più sentito per onorare la memoria del professor Nuzzolo. È anche la dimostrazione concreta di come la scuola sappia dialogare con il territorio e costruire opportunità formative straordinarie per i giovani».
La dirigente ha inoltre voluto ringraziare aziende, amministrazioni, enti e istituzioni che sostengono i progetti dell’istituto, sottolineando il prestigioso supporto di Giovanni Sala, pluricampione del mondo di enduro e figura simbolo delle grandi competizioni africane, la cui vicinanza rappresenta una fonte di ispirazione per gli studenti coinvolti.
L’intera spedizione sarà raccontata attraverso fotografie, video, report tecnici e aggiornamenti sui canali social dedicati. Dalla revisione del motore alla pianificazione delle tappe, dalla gestione del budget fino all’arrivo nel cuore del Marocco, ogni fase dell’avventura sarà condivisa con il pubblico, trasformando il viaggio in una vera esperienza didattica aperta alla comunità.
Project Silhouette 2026 si presenta così non solo come una sfida meccanica e sportiva, ma come un esempio concreto di scuola che innova, sperimenta e guarda oltre i confini, trasformando la passione in conoscenza e l’apprendimento in un’avventura da ricordare anche per l’Ipsia Vassallo.