Il PD forlivese attacca: “La cultura non può diventare terreno di parte”

Enrico Monti allegni e tosiani partito democratico

Il Partito Democratico forlivese esprime forte perplessità per le modalità della visita istituzionale del Ministro della Cultura nel territorio romagnolo, contestando il fatto che il confronto si sia svolto esclusivamente con amministratori appartenenti allo stesso schieramento politico.

«La cultura non può e non deve essere considerata un terreno di parte. È un patrimonio comune che appartiene a tutti i cittadini e che dovrebbe favorire dialogo, partecipazione e collaborazione tra le istituzioni, indipendentemente dalle appartenenze politiche» afferma il segretario territoriale del PD forlivese Enrico Monti.

Secondo il Partito Democratico, una visita ministeriale dovrebbe rappresentare un’occasione di ascolto e confronto con tutte le realtà amministrative e istituzionali del territorio, senza distinzioni politiche. «La cultura unisce, non divide: farne uno strumento di appartenenza politica è un errore che non aiuta né i territori né le comunità che li vivono» prosegue Monti, sottolineando come simili atteggiamenti rischino di compromettere il clima di collaborazione istituzionale costruito negli ultimi anni anche grazie al percorso condiviso della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura.

Il PD forlivese esprime inoltre sostegno alle osservazioni avanzate dai rappresentanti regionali Daniele Valbonesi e Francesca Lucchi, che hanno sollevato il tema del rispetto dei ruoli istituzionali, considerando che alcuni dei siti e dei progetti visitati dal Ministro sono stati finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. A ribadire il ruolo dell’ente regionale è stata anche l’assessora alla Cultura Gessica Allegni, che ha ricordato l’impegno della Regione nei progetti riguardanti i siti di Galeata e Predappio, anch’essi inseriti nel programma della visita ministeriale.

«Questo rende ancora più grave, anche da parte dei sindaci coinvolti, aver escluso la Regione da un confronto che sarebbe stato utile e necessario» aggiunge Monti. Il segretario dem critica infine la risposta di Fratelli d’Italia alle osservazioni avanzate dall’opposizione, giudicandola insufficiente sul piano del rispetto istituzionale. «Il PD non può tacere di fronte a un atteggiamento che appare più vicino alla campagna elettorale che al ruolo delle istituzioni, le quali rappresentano tutte le cittadine e tutti i cittadini, indipendentemente dalle appartenenze politiche» conclude.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *