Un nuovo baricentro urbano, sospeso tra la memoria strategica del territorio e le sfide dell’inclusione sociale, della sicurezza e della vivibilità. La Giunta comunale di Forlì ha ufficialmente adottato il documento di indirizzo strategico per il Masterplan dell’area di piazza Orsi Mangelli – I Portici (foto di Renzo Zilio), tracciando le linee guida per la trasformazione progressiva e profonda di uno degli snodi più cruciali e discussi del tessuto cittadino.
L’approvazione formale sancisce una tappa decisiva nell’ambito del più ampio progetto “Orsi Mangelli-Fabbrica di Comunità”. Si tratta di una misura promossa dall’Amministrazione comunale con il sostegno finanziario della Regione Emilia-Romagna, in linea con i criteri di sviluppo e riqualificazione previsti da una legge regionale del 2003. Il documento finale è il risultato di un fitto percorso di ascolto, partecipazione e attivazione territoriale guidato dal Comune in sinergia con l’associazione Spazi Indecisi, che ha saputo raccogliere e sintetizzare le istanze della cittadinanza.
L’area interessata gode di una collocazione geografica nevralgica: cerniera naturale tra la stazione ferroviaria, il centro storico, l’hub culturale di ExAtr e la futura Casa della Comunità. Proprio per questa sua natura di “ponte”, il Masterplan non si limita alla semplice ridefinizione architettonica e strutturale dei luoghi, ma delinea una vera e propria cornice strategica capace di accogliere, nel medio e lungo periodo, nuove funzioni di prossimità, spazi culturali, aree sportive e servizi sociali. L’obiettivo dichiarato è l’innalzamento della sicurezza percepita e della qualità della vita dei residenti e dei frequentatori dell’area.
A legittimare le linee guida del piano è stato il percorso partecipativo avviato nel 2026. Attraverso laboratori dedicati, esplorazioni urbane e tavoli di confronto, l’Amministrazione ha coinvolto attivamente residenti, associazioni, realtà del Terzo Settore, cooperative sociali, società sportive e attività economiche. Un dialogo esteso che ha visto anche il coinvolgimento diretto dell’Ausl della Romagna, attualmente impegnata nella pianificazione della nuova Casa della Comunità che sorgerà nel medesimo quadrante.
La complessa strategia di intervento è stata strutturata in tre stralci funzionali per garantire progressività e sostenibilità economica. Il primo stralcio, già interamente finanziato e pronto a partire nell’anno corrente, si concentrerà su azioni immediate sul fronte del decoro e del controllo del territorio: riqualificazione degli accessi principali, ammodernamento dei percorsi pedonali, potenziamento strutturale del sistema di videosorveglianza cittadina e una prima fornitura di arredi urbani. La progettazione esecutiva di questa prima fase è stata formalmente affidata alla società in-house FMI Srl.
I successivi due stralci operativi definiranno invece gli scenari di sviluppo futuro — legati a nuove aree verdi attrezzate, illuminazione pubblica avanzata, spazi per lo sport all’aperto e la socializzazione — che verranno calibrati anche in base ai riscontri delle attività di animazione territoriale già in corso.
“Con il Masterplan avviamo una trasformazione graduale e concreta dell’area, partendo da interventi fisici mirati per migliorarne accessibilità, sicurezza e fruibilità” hanno dichiarato congiuntamente gli assessori comunali Giuseppe Petetta e Barbara Bartolini -. È un percorso costruito sull’ascolto del territorio con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio più curato, vissuto e aperto alla partecipazione. Le iniziative culturali, sociali e partecipative previste non rappresentano un elemento accessorio, ma una componente essenziale del processo di rigenerazione. L’obiettivo è osservare come gli spazi vengono vissuti per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni reali della comunità”.
Con il via libera al Masterplan, l’Amministrazione comunale scommette su un modello in cui la rigenerazione urbana smette di essere mero restyling estetico per trasformarsi in un acceleratore di relazioni umane, inclusione e welfare di prossimità. Piazza Orsi Mangelli si candida così a diventare, a tutti gli effetti, un laboratorio a cielo aperto e una vera e propria “Fabbrica di Comunità” per la Forlì del futuro.