Fondo Energia Imprese, nuovi aiuti per le aziende colpite dai rincari

Renzo Piraccini e Carlo Battistini Camera di Commercio

Un fondo straordinario da 100.000 euro per aiutare le imprese del territorio a fronteggiare il peso crescente dei costi energetici e dei carburanti. La Giunta della Camera di commercio della Romagna ha approvato l’addendum al “Fondo Energia Imprese”, una misura pensata per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini attraverso il supporto dei Confidi operanti sul territorio.

L’obiettivo dell’intervento è sostenere la liquidità aziendale attraverso contributi a fondo perduto destinati ad abbattere i costi di garanzia e gli oneri finanziari legati ai finanziamenti a breve termine sottoscritti nel corso del 2026.

«L’impennata dei costi delle bollette di luce e gas, insieme ai rincari dei carburanti, non è più un’emergenza passeggera ma un rischio strutturale che mina la competitività delle nostre imprese», afferma il presidente della Camera di commercio della Romagna, Carlo Battistini. «Con questo nuovo intervento straordinario, concordato con le associazioni di categoria, vogliamo offrire un supporto concreto e immediato per sostenere la liquidità delle aziende e salvaguardare la produzione del territorio».

Potranno accedere al fondo le imprese che dimostreranno un aumento superiore al 20% dei costi per energia elettrica, gas o carburanti da trazione nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Le utenze dovranno essere intestate all’impresa e riferite a sedi o unità locali situate nelle province di Forlì-Cesena e Rimini.

I contributi saranno collegati a nuovi finanziamenti garantiti dai Confidi ed erogati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, con una durata massima di dodici mesi. Per le imprese agricole è previsto un contributo pari al 5% dell’importo finanziato, indipendentemente dalla durata del prestito, fino a un massimo di 9 mila euro per azienda nell’ambito del regime “de minimis” agricolo.

Per tutte le altre attività economiche il contributo ammonterà invece al 7% del finanziamento coperto da garanzia, fino a un massimo di 7 mila euro per impresa, nell’ambito del regime “de minimis” generale. Ogni azienda potrà beneficiare di un solo contributo. L’operatività della misura si svilupperà in due fasi. Entro il 31 luglio i Confidi interessati dovranno presentare la richiesta di ammissione e di riparto del fondo, mentre la Camera di commercio provvederà all’assegnazione delle risorse nei successivi sessanta giorni.

I finanziamenti dovranno essere erogati entro il 31 dicembre e le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro il 20 gennaio 2027, corredate dalla documentazione che attesti il superamento della soglia del 20% di incremento dei costi energetici.

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