Dalla Terra Santa a Bertinoro: il concerto che parla di pace e convivenza

Bertinoro di notte

Più di un concerto: un incontro tra culture, fedi e storie diverse che si ritrovano unite nel linguaggio universale della musica. Sabato 4 luglio, alle ore 21,30, i giardini della Rocca di Bertinoro ospiteranno l’Orchestra d’Archi del Magnificat Institute di Gerusalemme, protagonista di una serata che si inserisce nel programma delle celebrazioni per i cento anni dell’Ospitalità di Bertinoro.

L’arrivo dell’orchestra nella città romagnola assume un valore particolarmente simbolico. «Siamo particolarmente soddisfatti di accogliere il concerto del Magnificat, un evento di grande valore artistico e spirituale che conferisce un significato ancora più profondo alle celebrazioni dei 100 anni di Ospitalità di Bertinoro» sottolinea il sindaco Filippo Scogli.

«È un’occasione preziosa per riaffermare i valori che da sempre caratterizzano la nostra comunità: l’accoglienza, il dialogo e l’incontro tra culture e tradizioni diverse». Il primo cittadino evidenzia inoltre il legame tra l’iniziativa e il percorso promosso dal Museo Interreligioso di Bertinoro, impegnato da anni nella promozione del dialogo tra le religioni e della cultura della pace.

«Attraverso la musica, linguaggio universale capace di unire le persone oltre ogni differenza, il concerto rappresenta un messaggio di speranza e di convivenza, perfettamente in sintonia con lo spirito delle celebrazioni che stiamo vivendo» aggiunge Scogli. Il Magnificat Institute è una realtà educativa nata all’interno della Custodia di Terra Santa, dove giovani cristiani, musulmani ed ebrei studiano, suonano e crescono insieme. Più che una semplice scuola di musica, rappresenta un autentico laboratorio di pace e di dialogo quotidiano.

L’opportunità di ospitare l’Orchestra Magnificat in Emilia-Romagna è nata dal pellegrinaggio in Terra Santa promosso lo scorso gennaio dalle Diocesi di Forlì-Bertinoro e Bologna. Da quell’esperienza è infatti scaturito il progetto della tournée italiana che, dopo la tappa bertinorese, proseguirà a Ravenna e Bologna.

Il programma della serata accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale attraverso epoche, culture e tradizioni differenti. Saranno eseguiti l'”Ave Verum Corpus” di Mozart, il celebre “Jesu bleibet meine Freude” di Bach insieme al Coro di San Paolo-Cappuccinini di Forlì, l’Adagio dal Concerto in Do maggiore per violoncello e orchestra di Haydn con Lucia D’Anna al violoncello solista, oltre a composizioni di Jean Sibelius, Edward Elgar, Béla Bartók, Joseph Achron e Igor Frolov.

A chiudere il concerto saranno due canti della tradizione araba, “Habeitak Bel Saif” e “Autumn Leaves”, interpretati dalla cantante Lina Baransi, ulteriore testimonianza di un percorso artistico costruito sul dialogo tra culture e sensibilità differenti.

L’intero ricavato della serata, con biglietti al costo di 10 e 8 euro, sarà devoluto al Magnificat Institute per sostenere le attività educative e musicali che da anni fanno della convivenza e dell’incontro tra i popoli la propria missione quotidiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *