La prima edizione di “Corri per la Vita” raggiunge il suo traguardo più importante. Dopo aver coinvolto quasi 1.000 persone tra podisti e camminatori lo scorso 12 aprile, la manifestazione sportivo-solidale ha consegnato all’Irst “Dino Amadori” Irccs un assegno da 15.000 euro destinato a sostenere un progetto di ricerca sul tumore della mammella.
La consegna si è svolta nei giorni scorsi nella sede dell’Istituto, alla presenza degli ideatori dell’iniziativa Carolina Rotondo e Gabriele Bravi, di Elisabetta Guidi di Forlì Trail, dell’associazione che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, del presidente e del vicepresidente della Protezione Civile di Meldola, Gabriele Buono e Silvio Servadei, del sindaco Roberto Cavallucci e delle assessore Giovanna Piolanti e Giada Severi.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stata la direttrice sanitaria dell’Irst, Martina Rosticci. «Il valore di questa iniziativa – ha dichiarato – sta nell’aver dimostrato che sport, solidarietà e ricerca possono correre insieme. Ognuno secondo il proprio passo, ma tutte e tutti verso lo stesso traguardo. Quando percorsi così diversi si incontrano nascono risultati come quello che festeggiamo oggi». Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori, ai volontari, agli sponsor, a Forlì Trail e al Comune di Meldola, con l’auspicio che questa sia soltanto la prima di molte edizioni.
Le risorse raccolte consentiranno di rafforzare concretamente uno studio coordinato dall’oncologa Michela Palleschi, dell’équipe Irst dedicata ai tumori femminili. «Grazie ai fondi raccolti potremo effettuare un maggior numero di analisi di laboratorio, fondamentali per il nostro lavoro di ricerca. Ogni analisi in più significa nuovi dati, nuove informazioni e maggiori possibilità di comprendere i meccanismi della malattia» ha spiegato la ricercatrice.
Il progetto si concentra in particolare sui meccanismi con cui il tumore della mammella sviluppa resistenza alle terapie. L’obiettivo è analizzare il materiale genetico e le proteine coinvolte in questo processo, integrando le informazioni molecolari con i dati provenienti dalla diagnostica per immagini e dalla medicina nucleare, secondo un approccio multidisciplinare.
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale. «L’entusiasmo e l’impegno di Carolina Rotondo e Gabriele Bravi hanno dato vita a qualcosa di davvero straordinario – ha commentato il sindaco Roberto Cavallucci –. La partecipazione di quasi mille persone dimostra quanto il nostro territorio creda nel valore della ricerca e della solidarietà. Oggi quel sostegno si traduce in un contributo concreto per la scienza».
Archiviata con successo la prima edizione, gli organizzatori guardano già al futuro. «Siamo già al lavoro per il 2027 – spiegano Carolina Rotondo e Gabriele Bravi –. Il debutto è andato oltre ogni aspettativa, ma abbiamo già nuove idee per far crescere la manifestazione. Vorremmo riproporla ancora nel mese di aprile, scegliendo una data che non coincida con altri eventi sportivi o solidali, così da permettere la partecipazione del maggior numero possibile di persone».