Fratta Terme ospita il primo hacker camp dell’Emilia-Romagna

Intelligenza Artificiale

Oltre 140 partecipanti già prenotati da tutta Italia, 40 appuntamenti in programma e tre giorni dedicati alla cultura digitale. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio Fratta Terme ospiterà la prima edizione di /RooT-Camp, il primo hacker camp dell’Emilia-Romagna e uno dei pochi eventi di questo genere organizzati in Italia.

Promossa dall’Associazione Root con il patrocinio del Comune di Bertinoro, la manifestazione trasformerà il Centro Sportivo “Vasco Spazzoli” in un campeggio aperto ad appassionati di tecnologia, professionisti, studenti, maker e famiglie. Il programma propone talk, workshop, laboratori pratici, dimostrazioni tecnologiche, momenti musicali e spazi dedicati alla socializzazione, con ingresso a offerta libera.

Tra i temi al centro degli incontri ci saranno sicurezza informatica, intelligenza artificiale, privacy, software libero, elettronica, robotica, autocostruzione e cultura nerd. In calendario sono previsti 21 talk, ai quali si aggiungono laboratori, dimostrazioni, attività per bambini e due dj set serali. Saranno coinvolti 15 relatori provenienti dal mondo della ricerca, delle imprese e delle comunità tecnologiche, con il supporto di una ventina di volontari e la collaborazione di otto associazioni.

Nonostante il nome, un hacker camp non ha nulla a che vedere con la pirateria informatica. Nella sua accezione originaria, infatti, il termine “hacker” indica chi studia la tecnologia, la sperimenta e condivide conoscenze. Gli hacker camp sono incontri all’aperto dove persone con competenze diverse si confrontano, imparano reciprocamente e sviluppano progetti comuni, in un contesto informale che unisce divulgazione, creatività e convivialità.

L’iniziativa si inserisce nella tradizione degli hacker camp nati in Europa oltre trent’anni fa e punta a entrare nella rete degli appuntamenti italiani dedicati alla cultura digitale, affiancandosi a realtà consolidate come il MOCA – Metro Olografix Camp e l’ESC – End Summer Camp.

«Per noi un hacker camp non è una conferenza né un festival, ma una comunità temporanea che nasce per condividere conoscenze e creare relazioni destinate a durare nel tempo – spiega il presidente dell’Associazione Root Davide Caminati -. L’obiettivo è diffondere la cultura tecnologica e favorire l’incontro tra persone con competenze e percorsi differenti».

Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale. «Bertinoro accoglie un evento che unisce innovazione, competenze tecniche e vita di comunità – commenta l’assessore all’Associazionismo Raffaele Trombini -. Il fatto che un’associazione del territorio riesca ad attirare partecipanti da tutta Italia rappresenta un segnale importante e dimostra la vitalità del nostro tessuto associativo».

L’ingresso sarà libero con offerta volontaria. Nell’area della manifestazione sarà attivo un punto ristoro, mentre i posti disponibili per il campeggio sono già esauriti. Restano invece disponibili convenzioni con alcune strutture ricettive della zona.

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