Scuola e istituzioni fanno squadra: così l’ex Rosetti risponde al boom dell’Artusi

l'ex Asilo Rosetti

L’Istituto superiore “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli si prepara ad ampliare i propri spazi per rispondere a un importante e costante boom di iscrizioni. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, le aule dell’ex Asilo Rosetti accoglieranno tre nuove sezioni della scuola, garantendo così una risposta concreta al forte incremento di studenti registrato sia nell’indirizzo Alberghiero sia in quello delle Scienze Umane.

L’attuale disponibilità dei due plessi storici sul territorio era infatti diventata insufficiente a coprire la domanda crescente, rendendo necessario l’avvio di un tavolo di coordinamento che ha visto lavorare in sinergia l’Amministrazione comunale di Forlimpopoli, la Provincia di Forlì-Cesena e la dirigenza scolastica.

L’ex Asilo Rosetti è stato individuato come la risposta ideale dopo un’attenta analisi di diverse strutture del territorio, molte delle quali scartate poiché prive dei requisiti necessari a garantire un corretto svolgimento delle attività didattiche.

La sindaca di Forlimpopoli, Milena Garavini, ha confermato che i sopralluoghi tecnici hanno sancito la piena idoneità dei locali per ospitare studenti, insegnanti e personale. Nelle prossime settimane verranno eseguiti alcuni rapidi interventi di adeguamento che si concluderanno prima del suono della prima campanella.

L’edificio gode inoltre di una posizione strategica e centrale, situato lungo lo stesso asse viario che collega gli altri due plessi dell’Artusi, e risulta facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza dei trasporti pubblici e della fermata dell’autobus. Per l’aula studio attualmente ospitata all’interno della struttura, il Comune è già al lavoro per trovare una nuova e idonea collocazione.

L’operazione non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una più ampia strategia di edilizia scolastica provinciale. Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca ha sottolineato come l’aumento delle iscrizioni sia un chiaro attestato di stima verso l’offerta formativa dell’Artusi, spiegando che un’analoga sinergia per il reperimento di nuovi spazi è già stata avviata con successo a Cesenatico e potrebbe essere replicata in altri comuni della provincia in caso di necessità.

L’obiettivo condiviso resta quello di mettere la scuola nelle migliori condizioni possibili, investendo direttamente sulla qualità della didattica e sul benessere dell’intera comunità scolastica. Un entusiasmo condiviso pienamente dalla dirigente dell’istituto, Mariella Pieri, che ha espresso profonda gratitudine verso le istituzioni per la collaborazione e la rapidità nel trovare una soluzione concreta, interpretando la crescita degli iscritti come un forte segnale di fiducia da parte delle famiglie e un trampolino per continuare a investire sul futuro dei ragazzi in un ambiente accogliente e funzionale.

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