Ex asilo Rosetti, continua la polemica: interrogazione della Lega sulla scelta del Comune

l'ex Asilo Rosetti

Non si arresta il confronto politico sulla decisione del Comune di Forlimpopoli di destinare l’ex asilo Rosetti ad alcune classi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi”, scelta adottata per far fronte all’aumento delle iscrizioni. Al centro della polemica resta il trasferimento dell’associazione giovanile UGO, che dovrà lasciare gli spazi utilizzati da anni come luogo di studio e aggregazione.

Sulla vicenda interviene ora anche il consigliere provinciale della Lega Marco Catalano, che ha presentato un’interrogazione all’amministrazione provinciale, chiamando in causa il ruolo della Provincia di Forlì-Cesena, competente per l’edilizia scolastica degli istituti superiori.

Nel documento Catalano chiede di sapere se la Provincia abbia condiviso la scelta di utilizzare l’ex asilo Rosetti come sede scolastica e sulla base di quali valutazioni tecniche sia stata ritenuta idonea la struttura ad accogliere le attività didattiche.

L’interrogazione punta inoltre a chiarire se siano previsti interventi di adeguamento dell’edificio, quali siano i tempi di realizzazione e i costi dell’operazione, oltre a come questi verranno ripartiti tra Comune e Provincia. Il consigliere domanda anche se siano state prese in considerazione soluzioni alternative per ospitare le nuove classi dell’Alberghiero e per quali motivi siano state eventualmente scartate.

Secondo Catalano, la decisione sarebbe stata assunta senza un confronto con i giovani che frequentavano l’aula studio UGO e gli spazi dell’ex Rosetti come centro di aggregazione. Il consigliere richiama inoltre il comunicato diffuso dal Comune il 16 luglio, nel quale l’amministrazione aveva assicurato di essere al lavoro per individuare sedi alternative che consentissero di non interrompere le attività dell’associazione.

«Vorrei che fosse chiarito se siano previsti interventi di adeguamento dell’edificio all’uso scolastico, con quali tempi e con quali costi, se siano state valutate soluzioni alternative e perché siano state escluse – afferma Catalano -. Vedremo se gli impegni assunti dall’amministrazione per trovare nuovi spazi per il centro aggregativo saranno mantenuti o se si tratterà dell’ennesimo rinvio che finirà per illudere i giovani frequentatori».

Nella parte conclusiva dell’interrogazione il consigliere provinciale chiede infine quali iniziative la Provincia intenda mettere in campo per garantire, nel prossimo futuro, spazi adeguati all’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi”, così da rispondere in modo strutturale alla crescita delle iscrizioni.

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