L’Ugl Romagna esprime apprezzamento per la decisione dell’Amministrazione comunale di Forlì di attivare un servizio di vigilanza privata nelle ore notturne a supporto del sistema di controllo del territorio. Il sindacato definisce il provvedimento una scelta di “buon senso”, ricordando di aver avanzato la stessa proposta già nel 2019.
A intervenire è il segretario territoriale Filippo Lo Giudice, secondo cui Forlì è il primo Comune della Romagna ad aver recepito l’idea sostenuta dall’organizzazione sindacale. «Accogliamo con soddisfazione il provvedimento adottato dalla giunta Zattini, sostenuto dal centrodestra e dall’assessore alla Sicurezza Luca Bartolini. È una misura che proponiamo da anni, sulla base di esperienze già avviate con successo in amministrazioni di diverso orientamento politico» afferma.
Lo Giudice sottolinea inoltre il ruolo svolto dalle guardie particolari giurate, ricordando che nello svolgimento delle proprie funzioni rivestono la qualifica di incaricati di pubblico servizio. Secondo il sindacato, la loro presenza rappresenta un supporto alle attività di prevenzione e controllo del territorio, integrando il lavoro svolto dalle forze dell’ordine.
Per l’Ugl, il ricorso agli istituti di vigilanza privata può contribuire a compensare le carenze di organico che interessano Polizia di Stato e Polizia locale, aumentando la presenza di operatori impegnati nei controlli sul territorio. «Abbiamo sempre sostenuto che le guardie giurate potessero affiancare le forze di polizia, considerata la cronica insufficienza degli organici. Il Comune di Forlì ha fatto bene a dotarsi di questo servizio» aggiunge Lo Giudice.
Il sindacato auspica infine che anche le altre amministrazioni comunali della Romagna adottino analoghe misure, ritenendole uno strumento utile per rafforzare il presidio del territorio e contribuire alla prevenzione degli episodi di microcriminalità.