La mattina di sabato 1° agosto la comunità Sikh dell’Emilia-Romagna si è stretta in un vibrante momento di ricordo e raccoglimento al cimitero di guerra di via Ravegnana, a Forlì, per rendere omaggio ai militari Sikh che durante il secondo conflitto mondiale sacrificarono la propria vita nella lotta contro il nazifascismo per liberare il territorio romagnolo.
La cerimonia ha preso il via con il solenne tributo al monumento dedicato ai soldati e con una toccante preghiera interreligiosa, officiata insieme al vescovo monsignor Livio Corazza proprio dinanzi alla pietra commemorativa che custodisce i nomi degli oltre quattrocento caduti sikh le cui ceneri riposano in terra forlivese.
Sotto il coordinamento del responsabile Satnam Singh, si sono succeduti interventi e riflessioni volti a mantenere vivo il valore della memoria e dell’integrazione, in un evento che ha visto una folta e partecipe adesione di cittadini, associazioni combattentistiche e di volontariato. A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Forlì è stato il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, accompagnato dall’assessore Emanuela Bassi, il quale ha ribadito il profondo valore di chi ha combattuto per la libertà dell’Italia ed espresso la rinnovata riconoscenza della città verso la comunità Sikh per il costante impegno profuso nel segno della pace.
All’iniziativa hanno presenziato numerosi sindaci, consiglieri regionali, provinciali e comunali, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle forze armate, unitamente a una delegazione del Consolato dell’India a Milano e a Vasco Errani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, a testimonianza di un legame storico e civile che continua a rinnovarsi nel tempo.