A Paolo Battaglia La Terra Borgese la cura della mostra ‘Zamenhof’

Paolo Battaglia La terra Borgese

A Paolo Battaglia La Terra Borgese la cura di “Zamenhof”, la mostra con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia e l’Istituto Polacco al Ministero degli Affari Esteri.
Organizzatore, città metropolitana di Palermo Cultura, Biblioteca e Archivio Storico, curatore Paolo Battaglia La Terra Borgese, Critico dell’Arte con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia dell’Istituto Polacco al Ministero degli Affari Esteri. Artisti: Mirella Notaro, Patrizia Piazza, Gaspare Graziano e Sergio Potenzano. Sede: Palazzo Jung, Via Lincoln, 73, Palermo. Inaugurazione giovedì 15 dicembre, alle ore 18,00.
Praticamente assente dall’iconografia della storia dell’arte l’Esperanto diventa il soggetto assoluto in questa storica e importantissima esposizione. Giovedì 15 dicembre, alle 18,00, con i pittori Mirella Notaro, Patrizia Piazza, Gaspare Graziano e Sergio Potenzano, prende avvio “Zamenhof”.

Un progetto artistico di grande valore sociale ideato dal Critico dell’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese (nella foto). “È l’uomo che ritorna sui passi già percorsi e traccia a fianco nuovi cammini – afferma il critico. – Presupposto comune, come suggerisce il titolo è, infatti, l’idea di un confronto tra il ritratto di Ludwik Lejzer Zamenhof, il medico polacco conosciuto in ogni angolo del globo per aver fondato le basi dell’Esperanto, e questo suo linguaggio universale che vede, e va oltre, le identità culturali delle singole Nazioni. Insomma confronti e punti di vista su di una seconda lingua comune a tutti i popoli a vantaggio della crescita umana: è la peculiarità relazionale dell’Uomo, e gli Artisti rendono dunque omaggio al nobile disegno della lingua “Esperanto”. Le loro manipolazioni costruiscono ciò che le idee fecondano. E le mani degli Artisti – conclude Paolo Battaglia La Terra Borgese – liberano la bocca alla voce e alla parola, ispezionano il mondo e lo modificano coi pennelli”.

Prima ancora di diventare giornata della letteratura esperantista, il 15 dicembre, giorno di apertura al pubblico della mostra, è la data di nascita di Ludwik Lejzer Zamenhof, il polacco che nel 1887 ha lanciato questa lingua, diffusasi in tutto al mondo come strumento neutrale di comunicazione tra persone di diverse cultura. Zamenhof nel 1959 è stato riconosciuto dall’Unesco come “una delle grandi personalità dell’Umanità”. L’anno prossimo, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura omaggerà ancora una volta Zamenhof. Durante la 38° Conferenza Generale chiusasi il 18 novembre è stata ufficializzata la decisione di inserire il 100° anniversario della morte di Ludwik Lejzer Zamenhof (14 aprile 2017) tra i 53 anniversari con cui l’Unesco sarà “associata” nel periodo 2016-2017.

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