Gatti nel canile comunale per l’emergenza covid? M5S: «Il Comune riprenda le redini della situazione»

gatto

«La nostra Ausl veterinaria non è nuova ad azioni che possiamo definire “peculiari”, ricordiamo ad esempio il divieto totale, unico in italia, di portare gli animali da compagnia all’interno dei supermercati, nemmeno all’interno di appositi carrelli come succede nel resto della nazione; oppure il tristemente famoso abbattimento di una mucca crivellata con decine di colpi di pistola e poi finita con una fucilata a pallettoni» è l’analisi di Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali M5S Forlì.

«L’ultima “trovata” – continuano – la leggiamo sulla stampa locale di ieri: il dottor Usberti dell’Ausl veterinaria avrebbe disposto la creazione nel canile comunale di appositi box per cani e gatti di cittadini contagiati da virus Covid19, senza avvisare il Comune o l’anagrafe canina. Un’azione come minimo irrituale, ma che andrebbe anche contro i suggerimenti delle associazioni animaliste e le disposizioni regionali che specificano che qualora un contagiato Covid19 non possa occuparsi del suo animale lo debba affidare a parenti o conoscenti».

«Invece il rischio di questa iniziativa è che passi il messaggio sbagliato che gli animali debbano essere portati in canile per la loro sicurezza, mentre come sappiamo questa dovrebbe essere solo l’ultima possibilità. Ci chiediamo poi quali siano i costi per realizzare questi nuovi box che saranno pagati loro malgrado dai Comuni senza nemmeno essere stati avvisati, inoltre ci chiediamo come sia possibile ospitare dei gatti all’interno di un canile senza ledere il loro benessere o creare altre problematiche. Sollecitiamo quindi l’amministrazione comunale a riprendere in mano le redini e a garantire un uso oculato delle risorse e il rispetto del benessere animale» concludono Vergini e Benini.

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