I sindaci di sinistra rispondono a Bartolini: «Strumentalizzazioni politiche»

Partito Democratico Mattia Sartori

«L’ordinanza 13 del commissario Figliuolo, che ha riconosciuto ai Comuni una prima e consistente parte delle risorse per la ricostruzione dei nostri territori, ha reso evidente la dimensione del disastro ambientale che nel maggio scorso si è abbattuto sull’intero territorio romagnolo. Un evento straordinario e gravissimo che ha visto dal primo momento tutti noi, come gli altri sindaci, impegnati a fianco delle nostre comunità, per affrontare una situazione di emergenza inedita. Vogliamo rinnovare il nostro ringraziamento a tutte le forze del volontariato che si sono impegnate a fianco della Protezione Civile e dei Comuni, per dare assistenza ai bisogni della popolazione, fra i quali anche quelli di vedere riconosciuti i danni che hanno subito nelle loro abitazioni o nelle loro attività. Manifestare per vedere soddisfatte queste richieste è un legittimo diritto dei cittadini e dei loro rappresentanti, se ne faccia una ragione Luca Bartolini invece di strumentalizzare politicamente un evento catastrofico che ha stravolto le vite delle nostre comunità. Lo faremo ancora, se sarà necessario, perché fra le tante responsabilità degli amministratori c’è anche quella di essere al fianco dei propri cittadini» è la risposta dei sindaci di sinistra Allegni, Valbonesi, Dardi e Garavini (leggi qui la critica dell’esponente di Fratelli d’Italia Luca Bartolini.

«A fronte delle promesse del governo per il riconoscimento del 100% dei danni subiti dai nostri territori – continuano – abbiamo chiesto di non abbassare i riflettori sulla condizione di estrema sofferenza in cui molti alluvionati continuano a trovarsi, sollecitando maggiore velocità, visto che per ben 4 mesi, dagli eventi di maggio, siamo rimasti in balia di ritardi causati dal governo nella nomina del Commissario e di conseguenza delle risorse per le somme urgenze, arrivate nel mese di settembre. Il riconoscimento delle tante risorse per i primi interventi di ricostruzione è una bella notizia, frutto del positivo lavoro della struttura commissariale, ma anche dei sindaci e delle strutture comunali, che le maniche se le sono rimboccate dalle prime ore dell’alluvione e che hanno proceduto in tempi strettissimi alle ricognizioni necessarie per vedere oggi questo risultato. Un impegno enorme, che grava su uffici tecnici a cui spesso manca il personale necessario per far fronte alla mole di lavoro che ancora ci aspetta».

«A fianco delle risorse economiche, infatti, oggi occorrono anche strutture e competenze tecniche che, come indicato dal Commissario per la Ricostruzione, debbono affiancarsi alle strutture dei nostri Comuni, di tutti i Comuni, vogliamo ribadirlo, a scanso di equivoci e per rispondere a chi ogni giorno si pone l’obiettivo di polemizzare su una vicenda serissima. La ricostruzione dei nostri territori ci vede tutti impegnati, i sindaci in prima fila, a tenere unite le nostre comunità per ricostruire viabilità e infrastrutture devastate dal disastro ambientale di maggio e per chiedere, quanto prima, anche i ristori per i privati. Lo faremo, come sempre, con serietà e responsabilità» hanno concluso Gessica Allegni sindaca di Bertinoro, Jader Dardi sindaco di Modigliana, Milena Garavini sindaca di Forlimpopoli, Daniele Valbonesi sindaco di Santa Sofia.

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