Spaccatura in Italia Viva. I tesserati “Non ci riconosciamo in Zattini”. L’Assemblea: “Lo appoggiamo”

elezioni comunali

«Noi ci abbiamo provato, nei pochi spazi che ci sono stati concessi, a chiedere di riflettere e agire sulla base dei principi stessi di Italia Viva, più volte ribaditi anche recentemente dal presidente nazionale Matteo Renzi “oltre alla destra sovranista di Meloni e Salvini e la sinistra ideologica di Conte e Schlein c’è un grande spazio da riempire il centro”. E invece il gruppo dirigente provinciale di Italia Viva ha scelto di perdere un’occasione e di portare al voto dell’assemblea di giovedì 15 febbraio un’unica opzione: posizionarsi nella coalizione di centrodestra con Fratelli d’Italia e Lega presentando come impraticabile qualunque altra possibilità» si legge in una nota a firma di 23 tesserati e simpatizzanti di Italia Viva.

«Non solo non ci ha convinti il posizionamento, ma neanche le motivazioni. Noi crediamo che fare buona politica sia un valore imprescindibile da qualunque altra motivazione di interesse partitico e di posizionamento personale e percepiamo che anche nella nostra città manchi uno spazio per coloro che si riconoscono moderati, riformisti, garantisti ed europeisti e che, purtroppo, dopo lo straordinario successo che portò il terzo polo a raggiungere a Forlì quasi il 10% dei consensi, Italia Viva Forlì ha deciso di non volere occupare, preferendo un posizionamento che rispettiamo ma che non possiamo condividere» continuano.

«Le nostre radici, le nostre origini, la nostra coerenza, il nostro essere donne e uomini liberi che oggi più che mai credono nei valori della democrazia e della partecipazione dal basso, non ci permettono di andare oltre il limite che ci è stato chiesto di superare. Per questo e nella convinzione che, come dice Matteo Renzi, il centro, Renew Europe e Renew Italia siano il luogo del futuro, il luogo del riformismo contro il populismo, l’unica speranza per la politica italiana ed europea, non ci riconosciamo nella scelta di Italia Viva Forlì di unirsi alla lista civica a sostegno del sindaco uscente entrando, di fatto, nella coalizione di centrodestra. Noi cercheremo di verificare, fin quando è possibile, la possibilità che si presenti, anche a Forlì, una lista di centro autonoma, riformista e slegata dagli schieramenti» concludono i 23 firmatari della nota.

Si é svolta giovedì sera a Forlimpopoli, l’Assemblea Provinciale di Italia Viva durante la quale si sono discusse le linee politiche che il partito prenderà alle prossime elezioni amministrative. “Una assemblea molto partecipata – affermano i presidenti provinciali e delle aree forlivese e cesenate, Tommaso Pirini, Leonardo Gallozzi, Andrea Guiduzzi – in cui IV si è confermata come una forza radicata e che cresce sui territori.”

Riguardo al posizionamento in vista delle prossime elezioni a Forlì, Italia Viva, dopo aver approvato a larga maggioranza la mozione, con 56 voti favorevoli e solo 5 contrari e 1 astenuto, si impegnerà nella lista civica guidata da Paola Casara e legata al Sindaco uscente Gianluca Zattini.

Zattini è un sindaco che ha agito ponendo al centro la città e i suoi progetti, non le appartenenze di partito – affermano – come confermano molte scelte di governo in continuità con le precedenti amministrazioni; e consideriamo la sua esperienza positiva, centrista, liberale e riformista, valori in linea con gli ideali sempre espressi dal nostro partito. Avvieremo con lui e con la presidente dell’associazione “Forlí cambia” un dialogo per formalizzare nelle forme migliori il nostro sostegno. Che non è una scelta di campo politico, ma di appoggio a un sindaco e un progetto civico come quello guidato da Casara. La nostra collocazione politica è un’altra ma nelle città si votano prima di tutto le persone e la loro capacità di interpretare con efficacia le esigenze, i progetti, i bisogni e le aspirazioni di una comunità”.

Il nostro contributo sarà di merito, sui contenuti: dagli investimenti su servizi sociali e università, dalla valorizzazione dell’ospedale Morgagni agli interventi infrastrutturali – proseguono – dalla convinzione che si debba insistere sul Progetto Romagna e completare i tanti progetti avviati, sfruttare i finanziamenti ottenuti; la gestione della ricostruzione post alluvione, poi, deve essere accelerata e non subire battute d’arresto. Italia Viva vuole rafforzare e arricchire il percorso di innovazione della città, che non può permettersi per la quarta volta in 20 anni di cambiare sindaco dopo il primo mandato, facendo prevalere calcoli di vantaggio politico o interesse di partito. Vogliamo contribuire a stimolare l’impegno di figure nuove, competenze di rilievo che possono contribuire all’amministrazione cittadina e affrontare con pragmatismo e concretezza le criticità più grandi, come quella del centro storico. Vogliamo portare maggiori competenze, visione e rafforzare sempre di più la posizione centrista, liberale e riformista dell’amministrazione. Forli non ha bisogno di una campagna elettorale e di una gestione che sia una lotta tra poli tra loro contrapposti in modo pregiudiziale; serve unire competenze, esperienze e passione civica mettendo al centro la città e non le ideologie”.

«La scelta di Italia Viva di sostenere la lista civica guidata da Paola Casara e voluta dal sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, non è una scelta di campo politico ma una decisione basata sulle persone e sulla specificità del territorio forlivese. Nei Comuni si votano le persone più che i partiti, l’idea di città più che l’ideologia; non stiamo parlando di elezioni politiche o Europee, ma della città di Forlì che – come ogni città – ha bisogno di una politica capace di andare oltre le dinamiche tradizionali.
Italia Viva ha agito con questo spirito in molte altre occasioni, anche in grandi città capoluogo: ad esempio a Genova, a Palermo, a Rieti. Valutando l’operato dei sindaci in carica o dei candidati con il profilo più idoneo, il progetto che si riteneva essere la soluzione migliore per la città. La nostra idea è che la soluzione migliore per la città di Forlì, nelle condizioni politiche locali, fosse quella di rafforzare la gamba civica, moderata, liberale, democratica, repubblicana del sindaco uscente Gian Luca Zattini; al quale si possono fare tutti gli appunti che vuole, ma non si può certo imputare di aver agito come un sindaco di parte. Ha cercato di agire con buonsenso, commettendo errori e facendo anche scelte giuste, confermando molte decisioni che provenivano da giunte precedenti e che – paradossalmente – in questi 5 anni sono state avversate da chi all’epoca le sosteneva. Un modo di fare che nuoce alla città e che non ci appartiene. Tanto che, anche in consiglio comunale, spesso Italia Viva si è differenziata dal resto dell’opposizione. Italia Viva sin dalla nascita pratica un metodo di azione politica improntato sui temi, sulle persone e sui progetti, non sulla opposizione a prescindere, contraria a tutto solo perché viene proposto da un sindaco di cultura politica diversa dalla propria, ignorando ciò che è bene per la città. In questa fase storica Forlì ha bisogno di collaborazione, di interesse per il bene comune, di agire lasciando da parte le tifoserie» è il commento di Leonardo Gallozzi di Italia Viva Forlì.

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