Alla Chiesa dei Servi di Forlimpopoli domenica 25 gennaio alle ore 11,00 prosegue con Fabrizio Puglisi con il secondo appuntamento la sesta edizione de “L’abbejazzario”.
Fabrizio Puglisi è uno dei pianisti italiani più brillanti, un infaticabile esploratore del jazz e della musica contemporanea, con quell’ispirazione particolarmente libera che ha assorbito durante le sue residenze ad Amsterdam (1997-2003). Didatta, animatore del Collettivo Bassesfere, ama sconfinare nei territori di altri linguaggi artistici, come la danza, il teatro, la letteratura e le arti visive.
Suoi compagni di palcoscenico sono stati, fra i tanti, Ernst Reijseger, Lester Bowie, David Murray, Hamid Drake, Louis Sclavis, Kenny Wheeler, Enrico Rava, John Zorn, Steve Lacy, Rob Mazurek, Marc Ribot, Don Byron, Kenny Wheeler, George Russell, Dave Liebman, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, l’Italian Instabile Orchestra. Ospite di programmi di RAI Radiotre (Invenzioni a due voci, Radiotre Suite, Battiti, I Concerti del Quirinale).
Fabrizio Puglisi si è esibito in festival in tutto il mondo, USA, Canada, Africa, Turchia, India, Messico, e ha inciso più di 40 album per etichette europee e americane. Risale al 2021 il disco “Elements”, di cui è coautore con Günther Baby Sommer, e del 2024 è “Plays the music of Mulatu Astatke”, inciso col gruppo G.E.A., in cui viene proposto un omaggio al vibrafonista Astatke, musicista conosciuto come padre del jazz etiope.