Ma dico io, si può mai morire di freddo col proprio cane nella folgorante Forlì che brilla, danza e pattina nel suo baccanale natalizio in piazza Saffi? Mi ha colpito la storia di Tony, 43enne senzatetto con una vita difficile alle spalle, costretto a dormire, prima, nel chiostro di San Mercuriale, adesso sotto un portico, prossimo al Museo di San Domenico; un uomo, certamente disperato, ma ancora tanto disponibile a recuperarsi alla vita con la dignità di un lavoro onesto; un uomo che, però, non vuole separarsi da Masha, la cagnolina di tre anni che con tanta affettuosa vicinanza lenisce la sua amara solitudine e sopravvivenza sotto i portici del centro storico di Forlì.
Sì, a Tony è stato offerto un posto letto sicuro, anche al riparo dal gelo invernale, a patto, però, che si sbarazzi della sua inseparabile Masha: non c’è posto per Masha entro un ricovero, un dormitorio; un cane contrasta con la burocrazia pedante dell’assistenza a chi, pur soffrendo, dà prova di una storia che tocca il cuore! Tutto, forse, va bene e corrisponde al giusto animalismo finché tanti nostri sfortunati amici a quattro zampe restano confinati nelle gabbie di un canile, magari separati dai loro padroni dei quali sono una ragione per continuare a credere, ad insistere di poter ancora intravedere un orizzonte di minima, sicura serenità?
Una soluzione ed un sicuro aiuto per Tony e Masha devono trovarsi ad ogni costo, senza separare ciò che la vita, seppur in una sua difficile realtà, ha saldamente e molto commoventemente unito: un uomo e il suo cane. Sindaco Zattini e assessora Sansavini, ve lo chiede il buon cuore di tanti forlivesi, adoperatevi per un aiuto che sostenga Tony con la sua cagnolina: non credo neppure che sia tanto difficile, basta volerlo, tanto più potendo, reperire un lavoro per il nostro amico senzatetto, animato da manifesta buona volontà.
L’auspicio deve essere quello che con le feste l’Epifania spazzi via e risolva anche il terribile disagio di Tony e Masha, entrambi vite del creato. Proviamoci, mettiamocela sempre tutta nelle tante storie infelici, come quella di Tony e della sua cagnolina Masha. Presto ricorrerà la festa patronale della Madonna del Fuoco, dunque anticipiamo un segno di protettivo amore materno, perché no fissando la luna su Forlì, la stessa dell’indimenticabile e caritatevole “discorso alla luna” di Papa Giovanni XXIII l’11 ottobre 1962. Abbiamo chiuse le Porte Sante del Giubileo, non chiudiamo l’uscio forlivese in faccia a Tony e Masha!
Franco D’Emilio