Dopo l’evento di presentazione del “Rapporto sull’economia Romagna – Forlì-Cesena e Rimini 2025 e scenari”, prosegue l’attività di analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna sull’andamento dei principali settori nelle due province. In questa sede, il focus sintetico è dedicato all’alloggio e ristorazione, settore caratterizzato da un lieve calo delle imprese attive, a cui si contrappone una dinamica positiva dei flussi turistici.
Alloggio e ristorazione in provincia di Forlì-Cesena
Sulla base dei dati derivanti dal Registro delle Imprese, al 31 dicembre 2025, in provincia di Forlì-Cesena si contano 2.641 sedi di impresa attive del settore alloggio e ristorazione (3.852 localizzazioni attive), che costituiscono il 7,5% delle imprese totali provinciali: l’alloggio conta 536 imprese attive (981 le localizzazioni), mentre nella ristorazione sono presenti 2.105 imprese attive (2.871 le localizzazioni).
Rispetto al 31 dicembre 2024 si rileva un calo delle imprese attive dell’1,5% (+0,8% le localizzazioni), con una diminuzione delle attività ristorative (-2,2%) e un aumento di quelle ricettive (+1,3%); nel confronto territoriale, una flessione caratterizza anche l’andamento in Emilia-Romagna (-0,9%), mentre una sostanziale stabilità è presente in Italia (+0,2%). Il 47,7% delle imprese complessive è rappresentato dalla classe “ristoranti e attività di ristorazione mobile”, in calo dell’1,9%, a cui segue “bar e altri esercizi simili senza cucina”, con il 31,0%, in diminuzione del 3,2%; il 14,6%, poi, spetta agli “alberghi e strutture simili”, in lieve aumento (+0,3%).
Per ciò che riguarda la natura giuridica, il 40,5% sono imprese individuali, il 36,7% società di persone e il 21,6% società di capitali; in termini di variazione annua si registra un incremento delle società di capitali (+3,8%) e una diminuzione sia delle imprese individuali (-2,5%) sia delle società di persone (-3,2%). Relativamente all’occupazione, gli addetti delle imprese attive del settore alloggio e ristorazione sono il 10,4% del totale e la dimensione media aziendale è pari a 6 addetti per impresa (7 in Emilia-Romagna, 5 in Italia); l’alloggio risulta il comparto che impiega mediamente più personale, con 10 addetti per impresa (13 addetti negli alberghi), sette in più di quelli che impiega un’impresa della Ristorazione (6 addetti). L’indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna, nel 2025, in provincia di Forlì-Cesena, ha rilevato una lieve crescita del fatturato nel settore Alloggio e ristorazione (+0,5%).
Nella provincia di Forlì-Cesena i dati “definitivi” 2025 del movimento turistico (fonte: Regione Emilia-Romagna) rilevano, rispetto al 2024, un andamento positivo degli arrivi (1.232.277 unità), con un +2,8%, ma negativo delle presenze (5.803.947 unità), con un -0,9%. Migliori i risultati della clientela straniera rispetto a quella italiana; nel dettaglio: +2,2% gli arrivi italiani e -2,2% le presenze nazionali, +5,5% gli arrivi stranieri e +4,3% le presenze estere.
In merito alla provenienza dei turisti italiani, Lombardia ed Emilia-Romagna rappresentano le due principali regioni in termini di incidenza (rispettivamente, il 27,5% e il 24,5% degli arrivi, il 29,3% e il 29,7% delle presenze); con riferimento, invece, alla provenienza dei turisti stranieri, la Germania si posiziona come principale Paese (arrivi: 24,8%, presenze: 29,2%), seguita dalla Svizzera (arrivi: 10,5%, presenze: 10,3%).
Per ciò che concerne le aree territoriali, si rilevano flussi positivi sia nelle città di interesse storico-artistico (Forlì e Cesena, +8,1% di arrivi, +4,4% di presenze) sia nelle località dell’Appennino (+11,2% di arrivi, +21,7% di presenze) e negativi nei Comuni termali (arrivi: -7,9%, presenze: -7,0%); riguardo ai Comuni della riviera, invece, nei quali si concentra il 67,4% degli arrivi e l’82,3% delle presenze, si riscontra un aumento degli arrivi (+2,9%) ma una contrazione delle presenze (-1,7%).
Riguardo, poi, alla ricettività, crescono gli arrivi negli esercizi alberghieri e complementari (rispettivamente, +1,1% e +8,1%), mentre calano le relative presenze (nell’ordine, -0,5% e -1,7%); tra le tipologie, da sottolineare la performance degli “Alloggi privati” (+37,0% di arrivi e +10,8% di presenze). La permanenza media (rapporto presenze/arrivi), nel 2025, è risultata pari a 4,7 giorni (4,9 giorni nel 2024): 4,5 giorni per i turisti italiani e 5,5 giorni per gli stranieri, 4,1 giorni per gli esercizi alberghieri e 6,6 giorni per quelli extra-alberghieri (7,6 gg. negli “Alloggi privati”). Infine, con riferimento al turismo culturale, è verosimile ritenere che i quasi 2 milioni di visitatori complessivamente registrati per le grandi mostre tenute ai Musei San Domenico di Forlì, di cui praticamente la metà negli ultimi dieci anni e 100.000 solo nell’ultimo anno, abbiano prodotto esternalità positive sull’intero sistema economico, sociale e urbano.