L’81° anniversario della Liberazione a Santa Sofia

Santa sofia panoramica

Tanti eventi in programma a Santa Sofia per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, con una serie di iniziative commemorative e ricreative. Sabato 25 aprile alle ore 10,30 al Parco della Resistenza, la sindaca Ilaria Marianini, gli amministratori comunali e i rappresentanti dell’Anpi locale saluteranno i presenti. Spazio anche alle testimonianze delle studentesse di Santa Sofia che hanno partecipato al viaggio “Promemoria Auschwitz”. Successivamente, accompagnato dalle marce del Corpo Bandistico “C. Roveroni”, partirà il corteo per la deposizione di corone al Monumento ai Caduti di via Nefetti e al Sacrario dei Partigiani al cimitero, insieme ad Alpini Alto Bidente e Coop. Reduci Combattenti.

Alle ore 13,00 al refettorio dell’Ostello, al termine del momento istituzionale, verrà servito il “Pranzo della Liberazione” a cura di ‘Mani in Pasta’ (costo 30 euro, prenotazione obbligatoria al numero 3489918608, anche su WhatsApp), il cui ricavato verrà devoluto ad Anpi Santa Sofia.

Il 25 aprile si celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e il nostro desiderio è far sì che questa data non si risolva in un momento di commemorazione fine a sé stesso – commenta la sindaca di Santa Sofia Ilaria Marianini -. Celebrare il 25 aprile significa condividere concretamente i valori della nostra Costituzione, come libertà, uguaglianza e giustizia sociale, e tramandarli alle nuove generazioni“.

L’ultima iniziativa della giornata è in programma alle ore 21,00 al Teatro Mentore, dove va in scena lo spettacolo di Maurizio Casali “Mo i tira a te”. L’evento, organizzato da Accademia Perduta/Romagna Teatri è scritto, diretto ed interpretato da Casali ed è tratto dal suo omonimo libro edito da Minerva, con musiche originali a cura di Marco Versari.
Siamo in Romagna tra la prima e la seconda guerra mondiale. La storia ha due protagonisti, Domenico, classe 1899, e Sergio, 1924, che non si conoscono ma sono entrambi antifascisti. Domenico cerca come può di sopravvivere alla guerra e al fascismo, senza rinunciare alle proprie idee, mentre Sergio vuole fare la guerra “vera” e diviene partigiano. È molto diverso come i due protagonisti affrontano l’esistenza. Spie, gerarchi spietati, improbabili partigiani, donne coraggiose, soldati disperati, cercano di arrestarli, ucciderli, aiutarli, salvarli, in un susseguirsi di episodi, tra il comico e il drammatico. Una vicenda umana sullo sfondo della tragedia del ventennio fascista. Per i non abbonati ingresso 10 euro, ridotto 5 euro, info e prenotazioni al numero 3499503847.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *