Cosa succede quando un’associazione di genitori decide di non fermarsi alle preoccupazioni, ma di affrontare concretamente la sfida del digitale? A Forlì prende vita una risposta tangibile e partecipata: i “Patti Digitali”. Sabato 9 maggio alle ore 10,45, alla Sala Melozzo, la scuola Don Oreste Benzi ospiterà la cerimonia conclusiva di questo percorso educativo che, nel corso dell’anno, ha coinvolto famiglie, docenti e studenti in un lavoro condiviso sull’uso consapevole delle tecnologie.
L’iniziativa, promossa e finanziata dall’Associazione genitori Parents 4 School, con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la collaborazione del Comitato Quartiere Centro Storico, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile trasformare un bisogno diffuso, quello di orientarsi nel mondo digitale, in un’azione educativa partecipata. Non solo incontri e riflessioni, ma un esito tangibile: durante la cerimonia verranno infatti presentati e firmati i Patti Digitali, un documento condiviso che impegna genitori e bambini in un percorso di responsabilità reciproca nell’uso delle tecnologie.
A dare profondità al momento sarà anche l’intervento di Giorgio Capellani, insegnante Waldorf, che offrirà uno sguardo educativo sul rapporto tra crescita e strumenti digitali. Il coordinatore didattico della scuola don Oreste Benzi, Daniele Tappari, sottolinea il valore dell’esperienza: «Questo progetto dimostra come la collaborazione tra scuola e famiglie possa generare percorsi educativi autentici e significativi. La nostra scuola è una comunità di docenti e genitori che mette al centro il bambino e le esigenze delle famiglie. Iniziative come questa rafforzano il senso di corresponsabilità educativa e ci aiutano ad affrontare insieme le sfide del presente».
Alla base del progetto, la spinta dei genitori stessi. Come spiega il presidente dell’Associazione Parents 4 School, Giulia Casadei: «Abbiamo sentito l’esigenza di andare oltre alle conferenze che in questi anni si sono tenute sul nostro territorio: volevamo fare qualcosa di concreto per i nostri figli e per non lasciare soli i genitori di fronte alla sfida del digitale. I Patti Digitali nascono proprio da questo desiderio di condivisione e responsabilità». L’evento è aperto alla cittadinanza e si propone non solo come momento conclusivo, ma come possibile punto di partenza per costruire una rete territoriale più consapevole e attenta ai bisogni educativi delle nuove generazioni.