A scuola d’estate

Scuola banchi vuoti

Di tanto in tanto autorevoli studiosi o commentatori, che mancano dalle aule da alcune decine d’anni, si esprimono sulla necessità di incrementare il tempo scuola comprendendo i mesi estivi, di tenere aperti gli istituti anche in luglio e agosto per i recuperi e le attività, ecc.

Tutte queste persone ignorano che le scuole italiane sono prive di condizionatori e che già attualmente, fra il caldo e il sudore, sono fornaci. Quanto occorrerebbe per rinfrescare le scuole? Forse un nuovo PNRR? In ogni caso, ora i soldi non ci sono (e non ci saranno per un po’). Quindi, passiamo ad altro.

Roberto Balzani

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