“Dopo la bocciatura della maggioranza del progetto di legge presentato dal centrodestra, che proponeva di tornare a criteri basati sulla razza dei cani, oggi abbiamo depositato e approvato in Aula una risoluzione che indica una strada completamente diversa: più seria, più efficace e coerente con le evidenze scientifiche e con la normativa nazionale vigente”. Così i consiglieri regionali del Partito Democratico Valentina Ancarani e Lodovico Albasi intervengono sul tema della prevenzione delle aggressioni canine attraverso una risoluzione approvata oggi in Assemblea legislativa regionale.
“La sicurezza delle persone e il benessere animale non si tutelano con slogan o con approcci propagandistici – spiegano i consiglieri dem – ma rafforzando gli strumenti di prevenzione, la formazione dei proprietari, la capacità di controllo e la collaborazione tra istituzioni, veterinari e associazioni”.
La risoluzione parte da un presupposto chiaro: la normativa nazionale ha superato da tempo il criterio della razza come parametro per stabilire la pericolosità di un cane. “Le evidenze scientifiche e la giurisprudenza amministrativa – sottolineano Ancarani e Albasi – confermano che non esistono razze intrinsecamente aggressive come sostiene il centrodestra. La prevenzione efficace si fonda invece sulla responsabilità del proprietario, sulla valutazione comportamentale del singolo animale e sui percorsi educativi”.
Nel documento il PD chiede alla Giunta regionale di rafforzare il sistema regionale di prevenzione delle aggressioni canine, valorizzando le competenze presenti sul territorio e il ruolo dell’Izsler, promuovendo la diffusione dei patentini per i proprietari, rafforzando la rete dei veterinari esperti in comportamento animale e migliorando il coordinamento tra servizi veterinari, forze dell’ordine, pronto soccorso e medicina territoriale.
“L’Emilia-Romagna dispone già di strumenti avanzati, come l’anagrafe canina regionale e il registro delle morsicature – aggiungono i consiglieri – ma è necessario consolidare e uniformare ulteriormente il sistema, investendo sulla cultura del possesso responsabile e sulla prevenzione”.
La risoluzione prevede inoltre campagne di sensibilizzazione rivolte alle famiglie, alle scuole e alle categorie più esposte al rischio di morsicatura, oltre alla richiesta al governo di superare il regime di proroghe annuali dell’ordinanza ministeriale del 2013 con una riforma organica nazionale.