Cacao più Asino per Nuvolagrammi

Campus Universitario Forlì

Giovedì 7 maggio la rassegna “Nuvolagrammi: pratiche sonore per orientarsi nella complessità” arriva alla sua conclusione con il suo terzo appuntamento presso il Volume Bar, all’interno del Campus Universitario di Forlì.
Promossa dal Centro Studi Melandri in collaborazione con Ondeurbane e Volume, la rassegna ha creato nei mesi primaverili un nuovo spazio per la condivisione e l’esplorazione della musica dal vivo.

Uno luogo partecipato tra studenti e cittadinanza, che nel corso degli appuntamenti precedenti, ha ospitato band impegnate nelle principali tappe del circuito musicale italiano e, parallelamente, ha valorizzato anche realtà locali. In occasione dell’evento, a sottolineare il desiderio di unione e partecipazione, sarà superato il tradizionale concetto di palco. Lo spazio scenico si estenderà all’interno della platea, trasformandosi in un’arena a 360 gradi che accoglierà il pubblico attorno alle band.

Cacao è un duo strumentale che sviluppa una ricerca sonora in cui l’ossessività del krautrock si intreccia con beat di matrice techno, psichedelia e influenze afro-pop. Il progetto, formato da Matteo Pozzi e Diego Pasini, si muove lungo un percorso di decostruzione delle strutture compositive tradizionali, rielaborandole attraverso stratificazioni ritmiche e timbriche.

Asino è il duo formato da Orsomaria Arrighi e Giacomo “Jah” Ferrari, nato tra Massa e Carrara. Il progetto sviluppa un linguaggio sonoro viscerale e immediato, in cui convivono tensione punk, impatto noise, urgenza post-hardcore e scrittura attraversata da ironia, cultura popolare e un’intensa carica espressiva.

Le porte di Volume e del suo bar apriranno alle ore 20:30, alle 21:00 il live di apertura di Cacao ed alle 22:00 il concerto degli Asino. All’interno saranno presenti gli stand di Nebula Dischi, Archivio 180 e Rumors, realtà impegnate nella diffusione della cultura musicale sul territorio, che supportano il progetto e la scena emergente locale.
L’ingresso è a offerta libera consapevole, per valorizzare al meglio il lavoro degli artisti coinvolti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *