C’era anche il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini a margine del tavolo di confronto convocato a Roma dal Ministro Urso per parlare della vertenza Electrolux. Seduto con fascia tricolore vicino agli altri Sindaci dei territori colpiti dai licenziamenti.
“Oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si giocava una partita importante e il Comune di Forlì non poteva certamente starsi a casa – ha dichiarato Zattini -. Per noi esserci era la priorità, in strada con i sindacati e dentro al Ministero nel corso delle trattative. Volevamo dare un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici di Electrolux che dall’incontro di questo pomeriggio si aspettavano da parte dell’azienda un cambio di passo e un nuovo futuro per lo stabilimento di viale Bologna. Cambio di passo che non c’è stato e di questo siamo profondamente sconcertati. Così come è stata esposta, la proposta non è assolutamente una proposta, è una pena di morte”.
“Dalla proprietà ci saremmo aspettati maggiore senso di responsabilità, maggiore sensibilità per le persone, che non sono ‘unità’ ma uomini e donne, madri e padri che hanno un nome e un cognome, soprattutto auspicavamo una strategia di rilancio della produzione che tenesse conto del numero e della qualità delle linee di produzione, dei posti di lavoro e dell’indotto generato da tutta la filiera. Tutto questo, purtroppo, non solo non c’è stato ma ci siamo trovati di fronte a un atteggiamento sprezzante da parte dei vertici di Electrolux che tutto hanno a cuore, fuorché la vita di migliaia di lavoratori” conclude Zattini. Il prossimo incontro al Mimit è fissato il 15 giugno sempre alle ore 15,00.